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Torino, uccise la moglie dell’amante e la seppellì in giardino: condannata all’ergastolo

È stata condannata all’ergastolo Maria Teresa Crivellari, la donna accusata di aver ucciso e sepolto in giardino nel febbraio 2010 Marina Patriti, moglie del suo amante, con la complicità del figlio, Alessandro Marella, che dovrà scontare una pena di 15 anni e 4 mesi di carcere. Il giudice, Massimo Scarabello, ha condannato invece a 15 e 16 anni di reclusione Calogero Pasqualino e Andrea Chiappetta, che secondo l’accusa avevano rapito la casalinga di Bruino (To) consegnandola poi alla Crivellari. Il pubblico ministero Eugenia Ghi, aveva chiesto l’ergastolo per la Crivellari e 20 anni a testa per gli altri tre imputati. Il giudice oggi ha anche disposto risarcimenti di 300mila euro a testa per i tre figli della casalinga ammazzata. Marina Patriti scomparve dalla sua abitazione di Bruino, nel torinese, dove abitava con i tre figli e il marito Giacomo Bellorio, nel febbraio 2010 e il suo corpo venne trovato solo 10 mesi dopo, a novembre, sepolto nel giardino della casa di Sant’Ambrogio di Torino della Crivellari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la Crivellari aveva sequestrato la Patriti per gelosia con l’aiuto di Pasqualino e Chiappetta e l’aveva poi uccisa nel suo garage nascondendone il cadavere in giardino con l’aiuto del figlio. Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

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