Cronaca

Via le black list degli evasori, slitta lo stop agli stipendi in contanti per i dipendenti pubblici

Un emendamento al dl fiscale approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato ha cancellato la black list dei contribuenti “pizzicati” dal Fisco per mancata emissione di scontrini o ricevute e rinviato di un mese l’obbligo per enti e amministrazioni pubbliche di non erogare in contanti stipendi e pensioni sopra i mille euro. L’emendamento era stato presentato da Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e poi, secondo quanto si apprende, è stato riformulato dal governo. Via dunque le «liste selettive». Ora la norma prevede che «le Agenzie fiscali e la guardia di Finanza, nell’ambito dell’attività di pianificazione degli accertamenti, tengono conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative dell’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del documento certificativo dei corrispettivi».

Slitta poi di un mese l’obbligo per enti e amministrazioni pubbliche di non erogare in contanti stipendi e pensioni sopra i mille euro. Coloro che percepiscono stipendi o pensioni oltre i 1.000 euro avranno tempo sino al primo di giugno, anziché sino al primo maggio, per aprire un contro corrente sul quale farsi accreditare il denaro.

 

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