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Al Camp Nou serve un gol. Allegri: «Attenti e coraggiosi»

Dimenticare Catania e gli errori arbitrali. Questo è l’input che Massimiliano Allegri dà al Milan prima della sfida contro il Barcellona, valida per l’accesso alle semifinali di Cham­pions League. Al Camp Nou i rossoneri si gioca­no una parte della stagione e il tecnico anche parte del suo futuro in panchina. È dal 2007 – anno della finale di Atene – che il Milan non accedeva alle semifinali. Il sogno lo stanno accarezzando tutti: giocatori, dirigenti e tifosi. Il clima è carico di adrenalina. Quella che stasera in campo i rossoneri dovranno trasformare in concretezza e grinta per far fuori la squadra più forte al mondo, che a san Siro nella partita di andata non è andata oltre lo 0-0. Un buon segnale per gli Allegri boys che hanno due risultati a loro favore. Il Milan stasera può pareggiare o vincere e la semifinale sarà sua. Anche se la cabala non sembra essere favorevo­le. È infatti dal 23 novembre 2010 che il Diavolo non vince in trasferta in Champions. Da quel momento 4 pareggi e una sconfitta. Insieme alla squadra anche Barbara Berlusconi, ormai icona rossonera. «Ho piena fiducia in Allegri e nella squadra. Per i tifosi del Milan il Camp Nou non è uno stadio qualsiasi: nel 1989, in occasione della finale di Coppa dei Campioni con la Ste­aua Bucarest, lì fu scritta una pagina fondamen­tale della nostra storia. L’inizio di un’epoca dopo molti anni di insuccessi a livello interna­zionale. Tutto il mondo ammirò il nostro nuovo modo di giocare al calcio. Ci vuole una serata come quella».

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