Cronaca

Errori e smentite su teoria dei neutrini, si dimette il fisico Ereditato

Prima l’errore nelle misure, poi i dati contrastanti rilevati da due esperimenti: un colpo dopo l’altro va in frantumi l’ipotesi che i neutrini siano più veloci della luce emersa il 23 settembre scorso aveva dai dati della collaborazione Opera, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Le conseguenze si sono fatte sentire anche sulla coesione dei ricercatori di Opera: alcuni membri della collaborazione hanno chiesto in una mozione le dimissioni del coordinatore dell’esperimento, Antonio Ereditato.

Nonostante la mozione non sia passata, si è creata di fatto una spaccatura fra i ricercatori e alla luce di questa situazione Ereditato ha ritenuto opportuno dimettersi in quanto la collaborazione non sarebbe più stata gestibile. Il primo colpo ai dati sui neutrini superveloci era stato inferto il 22 febbraio scorso, quando lo stesso Ereditato aveva annunciato l’esistenza di un errore nei dati dovuto ad un problema di calibrazione di alcuni strumenti di misura. Nemmeno un mese più tardi, il 16 marzo, l’esperimento Icarus coordinato dal Nobel Carlo Rubbia ha smentito i dati presentati da Opera, dimostrando che i neutrini non sono più veloci della luce. Il 28 marzo, infine, l’esperimento Lvd (Large Volume Detector) coordinato da Antonino Zichichi ha confermato l’errore negli apparati di misura di Opera.

 

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