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Cronaca

Redditi, un italiano su due sotto i 15mila euro. In 10 milioni non pagano l’Irpef

Il 49% dei contribuenti italiani ha un reddito complessivo lordo annuo che non supera i 15.000 euro. Un terzo invece non supera i 10.000 euro. E’ quanto risulta dalle ultime dichiarazioni Irpef, presentate nel 2011 e riferite al 2010, rese note dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Mediamente il reddito degli italiani risulta cresciuto dell’1,2%, raggiungendo i 19.250 euro annui.
Sopra i 100mila euro solo l’1%
Solo l’1% dei contribuenti italiani dichiara redditi superiori ai 100.000 euro. Mentre i contribuenti con redditi dichiarati superiori ai 300.000 euro sono invece 30.590, lo 0,07% del totale. Questi rappresentano la platea potenziale del contributo di solidarietà del 3 per cento che verrà applicato negli anni d’imposta 2011-2013.


Irpef, non la pagano 10,7 mln contribuenti
Circa 10,7 milioni di contribuenti “hanno imposta netta pari a zero”, in pratica non pagano l’Irpef. Si tratta di contribuenti a basso reddito compresi nelle soglie di esenzione o la cui cui imposta lorda si azzera con le numerose detrazioni del Fisco.


Irpef media +120 euro
L’imposta netta Irpef sui redditi del 2010 media è di 4.840 euro e segna un aumento del 2,5% (+120 euro) rispetto ai 4.720 euro del 2009. La pagano circa 30,9 milioni di soggetti, il 74% del totale contribuenti.

In Lombardia reddito più alto, in Calabria più basso
La regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 13.970 euro.


Dipendenti più ricchi degli imprenditori

I lavoratori dipendenti battono gli imprenditori: se i primi dichiarano un reddito medio di 19.810 euro, i loro datori di lavoro, gli imprenditori, hanno invece un reddito medio di 18.170 euro.


Detrazioni, cala peso dei mutui, boom di badanti ed energia verde
Calano dello 0,65% gli interessi passivi relativi ai mutui, mentre volano le spese per badanti, e in forte aumento risultano anche quelle per la riqualificazione energetica. Aumenta il numero dei contribuenti (+18 mila circa) che ha sostenuto spese per addetti all’assistenza personale (badanti), con un incremento del 21,8% del totale di tali spese. Boom delle spese per la riqualificazione energetica detraibili al 55% (+23%) e delle spese per il recupero edilizio detraibili al 36%(+12%). Quasi un milione di contribuenti (915 mila) ha effettuato nel 2010 erogazioni liberali a favore delle Onlus.

 

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