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Torino, salva 2 volte la vita al figlio: dona il midollo osseo e un rene

La prima cosa che ha fatto Matteo è stata inviare al cellulare della sua meravigliosa mam­ma una coccinella per dirle quanto fosse felice per aver ricevuto in regalo una terza vita. Oltre che metterlo al mondo, mamma Simonetta, 54 anni, gli ha infatti donato un rene, e nove anni fa era stata ancora lei a donare a suo figlio, oggi ventinovenne, il midollo osseo: all’epoca, il ra­gazzo era affetto da una forma grave di leucemia resistente alla terapia farmacologia.
Il gesto d’amore, la donazione del rene da madre a figlio, è una nuova testimonianza di quanto sia importante la cultura della donazione e di come solo un amore così profondo e incondizionato possa far compiere miracoli in una sala operato­ria: migliorare la qualità della vita di giovanissimi vittime di malattie terribili.
Il prelievo del rene su Simonetta (eseguiti dagli urologi Giovanni Pasquale e Andrea Bosio e da ll’anestesista Fabio Gobbi) e il trapianto dell’organo su Matteo (eseguito dai chirurghi vascolari Piero Bretto e Monica Hafner con l’uro ­logo Fedele Lasaponara e l’anestesista Guido Sansalvadore) sono avvenuti ieri in due sale operatorie comunicanti delle Molinette. Adesso mamma e figlio, che vivono a Perugia, stanno bene e sono ricoverati al secondo piano, nel reparto di Nefrologia, sede del Centro trapianti di rene diretto da dottor Giuseppe Segoloni.

 

 

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 30 marzo

 

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