img_big
Cronaca

Riforme, raggiunto l’accordo sulla legge elettorale

I leader dei partiti che sostengono il governo Monti, Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini, hanno raggiunto un accordo sulle riforme della Costituzione e della legge elettorale, che non avrà più l’obbligo di coalizione. L’accordo prevede anche il taglio dei parlamentari, l’indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna, e la scelta dei parlamentari affidata agli elettori.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime il suo forte apprezzamento per l’impegno manifestato a collaborare per avviare senza indugio le modifiche costituzionali e la revisione della legge elettorale.
L’intesa è stata raggiunta sulla “necessità di incardinare parallelamente (in Parlamento) la riforma della Costituzione e la legge elettorale”. Su quest’ultima ci sarebbe una posizione comune allo scopo di abolire il vincolo di coalizione e di tornare al voto di preferenza. Quanto al numero dei parlamentari, la bozza di accordo prevede che si scenda a 500 deputati e 250 senatori. L’accordo prevede poi uno “sbarramento” che potrebbe collocarsi tra il 4% e il 5%. Quanto alla riforma costituzionale, ci sarebbe l’intesa sui seguenti titoli: riduzione del numero dei parlamentari, revisione dell’età per l’elettoralo attivo e passivo, rafforzamento dell’esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento, l’avvio del superamento del bicamerali­smo perfetto.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo