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Sport

Mezzo Toro vuole la A per la riconferma

Per un Toro che tenta la fuga decisiva verso la serie A, ce n’è un altro che è sotto esame e deve dare risposte in ottica futura. È il Toro dei “precari”, ovve­ro dei prestiti e dei giocato­ri in scadenza e che da oggi avranno di fronte a loro dieci partite per convince­re la società di via Arcive­scovado a riconfermarli nella massima serie.
SOTTO ESAME
In questo Toro non conta­no i singoli? Sì, ma questo gruppo è composto da in­dividualità che devono an­cora dare concrete risposte in ottica futura. I nomi so­no tanti e non di secondo piano: se tra i pali, per la prossima stagione, si ripar­tirà da un nome “nuovo”, in difesa sono invece in tanti a giocarsi ancora la riconferma. Per Ogbonna deciderà il mercato, ma per altri no: Di Cesare e Glik (Pratali è in scadenza e non resterà) devono atte­starsi su alti livelli di con­tinuità in queste ultime dieci partite di campiona­to.
Lo stesso vale per D’Ambrosio, che ha dato meno dei colleghi Dar­mian e Parisi (mentre Za­vagno non rinnoverà). A centrocampo, dopo una metà di stagione incredibi­le, inizia a destare qualche dubbio Iori: il suo calo, per non dire crollo, non lascia tranquilli i vertici granata. In mediana il discorso cambia per Vives e Basha: per loro la riconferma pare quasi scontata, a differen­za di De Feudis. Sugli esterni i nodi sono legati alle prestazioni dei singoli in questo finale di stagio­ne: Oduamadi e Verdi sono per ora rimandati, rispetti­vamente a causa di discon­tinuità e infortuni. Steva­novic, nonostante il recen­te e comprensibile calo, è invece promosso a pieni voti, così come Guberti, per il quale il recupero pa­re essere stato miracoloso. Per Surraco, infine, queste dieci gare saranno un vero e proprio esame: se l’uruguaiano non si dimostrerà all’altezza, sarà inevitabil­mente ” ta gl ia to ” d al la prossima rosa granata. Al­lo stesso modo, in attacco, questo discorso varrà an­che per Meggiorini, che convince solo Ventura fi­nora.

 
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