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«Dopo il boato ho visto una palla di fuoco». «Rischiamo la vita ogni giorno per 1.200 €»

Un’esplosione e una «palla di fuoco». Mustapha è stato tra i primi operai a correre nel reparto dove avviene lo smaltimento dei fusti, a raccontare «le fiamme e i colleghi che cercavano di scappa­re », la paura e l’adrenalina che li ha fatti scattare immediatamente, prendere gli estintori a disposi­zione e spegnere subito le fiam­me. «Dovremmo trovarci tutti in un punto di raccolta, ma abbiamo cercato di aiutarli e far sì che riuscissero a venire via da lì».
I colleghi sono gravi, lo intuisce anche chi non li ha visti uscire dal reparto urlando «mi brucia la fac­cia » e Mustapha, appena le am­bulanze riaccendono il motore, si precipita all’automobile e decide di precipitarsi anche lui al Cto. Il meno grave dei cinque, Abdellah El Kamari sta già raccontando ai medici quanto accaduto. «Ero a una decina di metri dai colleghi impegnati alla lavorazione di ri­fiuti industriali, quando ho senti­to uno scoppio, ho visto una fiam­mata e sono scappato».

 

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 27 marzo

 

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