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Cronaca

Bonanni: “Cambiamo norma sui licenziamenti. Vogliamo il modello tedesco”

“Siamo pienamente d’accordo con Fassina. Anche la Cisl vuole cambiare la norma sui licenziamenti economici e fare una riforma del lavoro credibile”. E’ quanto si legge in una nota del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, poco prima dell’incontro a Palazzo Chigi col governo. Una novità che potrebbe cambiare lo scenario delle posizioni all’interno del fronte sindacale. “Su questo ci stiamo impegnando in queste ore -aggiunge Bonanni- anche noi vogliamo il modello tedesco. Speriamo che con il sostegno del Pd, lo otterremo e chiariremo tutti insieme ai lavoratori la bontà delle soluzioni che abbiamo trovato”.

Proteste
Intanto si espande a macchia d’olio la reazione alla riforma del lavoro e in particolar modo alle modifiche dell’articolo 18. E si parte da Genova. Gli operai hanno occupato i cantieri del Muggiano a La Spezia: si tratta di circa trecento lavoratori e la protesta vedrebbe impegnate tutte le rappresentanze sindacali, la Fiom-Cgil, ma anche Fim e Uilm. I lavoratori della Fincantieri hanno deciso di proclamare uno sciopero unitario e di occupare lo stabilimento. Il nodo è sempre l’articolo 18 ma mentre si moltiplicano le manifestazioni di protesta, a blindare il testo arriva il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: “Qualsiasi ipotesi di indebolimento di questa posizione, su cui il presidente Monti ha preso una posizione molto chiara dicendo che la discussione è chiusa, per noi non sarebbe inaccettabile”. Passi indietro rispetto alle prospettate modifiche dell’articolo 18 svuoterebbero insomma la riforma del mercato del lavoro, rendendola inutile.Nel frattempo a incrociare le braccia contro la riforma illustrata dal Governo anche i lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, a poca distanza da Sestri Levante. Anche in questo caso, secondo la Cgil, la partecipazione davanti ai cancelli dell’azienda sarebbe molto alta e allo sciopero avrebbero aderito anche degli impiegati. Proteste anche all’Ilva di Genova, mentre è rimasto bloccato per circa un’ora, fra le 9.30 e le 10.30 di giovedì, il nodo del raccordo Lerici-La Spezia dell’autostrada A12.

Sciopero
La protesta sembra pian piano diffondersi in altre città d’Italia: a Torino circa 800 impiegati e tecnici dell’Alenia Aeronautica e dell’ex Alenia Spazio di corso Marche a Torino, sono usciti in corteo dalla fabbrica e hanno bloccato il traffico in corso Francia. Lo sciopero è stato indetto unitariamente dai delegati di Fim, Fiom e Uilm in difesa dell’articolo 18. A Pisa, sciopero della Piaggio di Pontedera. Gli operai, in corteo, hanno raggiunto la superstrada Firenze-Pisa-Livorno bloccando il traffico in tutti e due i sensi di marcia all’altezza dello svincolo per Ponsacco con la formazione di lunghe code. L’astensione dal lavoro ha coinvolto anche le tute blu dello stabilimento di Pontedera allo sciopero indetto per protestare contro «la soppressione dell’articolo 18».

 

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