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Spettacolo

Lucilla Agosti: «Ho trasformato i miei sogni in realtà»

Dopo aver indossato i panni di poliziotta in “Distretto di poli­zia”, la milanese Lucilla Agosti è diventata una delle opinioniste de “L’isola dei famosi”, in onda stasera su Raidue dalle 21. E anticipa: «Ormai siamo arrivati alla nona puntata. La finale è vicina e per i concorrenti rimasti sull’isola sono in arrivo altre clamorose novità. Dopo il tutti contro tutti della scorsa puntata, un altro colpo di scena animerà la vita delle ultime settimane dei naufraghi in Honduras. A rischiare l’eliminazione non saranno solo An­drea Lehotska e Guendalina Tavassi, le due nominate di questa settimana, ben­sì un altro naufrago che, a sorpresa durante la serata, dovrà dire addio a Playa Uva e forse anche alla vittoria finale. Saranno due quindi i concorrenti che dovranno abbandonare il gioco».
Lei è conduttrice e attrice, in quale ruolo si sente più a suo agio?
«Sono due lavori completamente diver­si: quando reciti indossi una maschera, quando presenti sei sempre te stessa. Io li adoro entrambi».
Ha rimpianti per qualche occasione mancata?
«No. Mi spiace solo non essere riuscita quest’anno a collaborare anche con Pie­ro Chiambretti, impegno inconciliabile con l'”Isola”».
C’è qualcosa che non farebbe mai?
«Pur amando molto leggere, non mi sentirei per nulla motivata a scrivere un libro».
Che donna è lontano dai riflettori?
«Molto attiva, quasi irrequieta: non rie­sco mai a stare ferma. Ho bisogno di riempire totalmente le mie giornate, il che non mi risulta difficile grazie a Cleo, la mia bimba (primogenita avuta dal compagno Andrea Romiti, ndr). Dovrei imparare ogni tanto a riposarmi e a darmi una tregua mentale».
Che cosa la fa arrabbiare?
«Da parte degli altri, le aspettative man­cate. Da parte mia, il perenne bisogno di avere degli appoggi intorno e delle con­ferme affettive e professionali. Mi pia­cerebbe bastarmi, invece è molto raro che accada».
E cosa la rende orgogliosa?
«Sono orgogliosa di sapere apprezzare qualunque forma d’arte e di essere riu­scita a trasformare in realtà i miei sogni professionali, individuati fin da picco­la ».
Che cosa conta di più nella sua vita?
«La serenità, che per me significa tro­vare un equilibrio tra il lavoro e gli affetti, tra la propensione a desiderare sempre di più e il piacere di gustarmi il momento presente, tra la mia parte ombrosa e quella solare».
È contenta di crescere sua figlia Cleo a Milano?
«Sì. Sono consapevole che ci siano città dove si può vivere meglio, soprattutto in Francia e in Germa­nia, ma amo Milano, che rappre­senta per me la città degli affetti».
Ha mai pensato di lasciare l’Ita ­ lia?
«No, ho vissuto per alcuni periodi all’estero: tutte esperienze utilissi­me, ma la mia vita è in Italia».
Pensate di sposarvi lei e An­drea? Molte coppie, una volta genitori, lo fanno… «Ognuno deve fare quello che sen­te, a prescindere dai pregiudizi. Per ora noi stiamo bene così. Non solo non mi interessa il matrimonio, ma nemmeno mi sentirei pronta all’alta ­re».
Una curiosità, ma è vero che è figlia del regista e scrittore Silvano Ago­sti?
«Assolutamente no, è una notizia falsa circolata su internet. Mio padre si chia­ma Edoardo e di professione è radiolo­go ».

 

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