Cronaca

Cgil: “Follia toccare l’articolo 18”

La Cgil boccia il governo Monti e bolla come “folle” il tentativo di cancellare l’articolo 18. “E’ una pazzia”. Cosi infatti il leader della Fiom, Maurizio Landini, giudica la riforma sul lavoro, che “non riduce la precarietà, non estende gli ammortizzatori ma rende solo più facili i licenziamenti”. “La contrasteremo con ogni mezzo, con ogni forma di protesta democratica, nelle fabbriche e nel Paese”, aggiunge 

“Pronti a Vietnam parlamentare”
“Diciamo al presidente del Consiglio che l’Italia dei Valori non starà a guardare e che farà tutto quanto è in suo potere per evitare questo scempio dei diritti. Siamo pronti ad un Vietnam parlamentare e a scendere in piazza con i lavoratori e i disoccupati”. Lo dice il portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando.

Cremaschi (Fiom): “Governo distrugge i diritti”
“Il governo persegue la distruzione dei diritti sociali e del lavoro”. Lo ha detto Giorgio Cremaschi del comitato centrale della Fiom. Cremaschi ha poi in diretta incitato i partiti “a non votare la riforma” e ha annunciato per il 31 marzo “una grande manifestazione a Milano contro il governo”.

Bonanni, “Non capisco Camusso”
“Mi sembrava che Susanna Camusso volesse trovare una soluzione insieme a Cisl e Uil fino all’altro ieri, poi non capisco cosa sia successo”. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni commenta così il no della Cgil alle modifiche presentate ieri dal governo sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

Ichino: “Per Pd non sia medicina amara”
“Vivere questo progetto di riforma dell’articolo 18 come una medicina amara e indigesta da ingerire con il naso tappato da parte del Pd a me sembra molto fuori luogo”. Lo ha detto il senatore Pietro Ichino. Secondo il giuslavorista “è necessario combattere prioritariamente una battaglia contro il dualismo del mercato tra protetti e non protetti”.

Mastrapasqua (Inps): “Ci saranno più tutele”
“Ci si concentra sull’articolo 18 ma la parte importante della riforma riguarda il mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua. “Abbiamo vissuto per troppo tempo con una grandissima percentuale di lavoratori non coperta da tutele, ora finalmente se viene confermato l’impianto della riforma la tutela ci può essere”.

 

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