img_big
News

India, giorni d’ansia: «Dite a mio padre che tornerò presto»

«Questa storia finirà presto». Sono le parole che Paolo Bosusco ha affidato al cuoco indiano liberato dai maoisti due giorni dopo il rapimento. A Santosh Moharana la guida di Condove ha chiesto di tranquillizzare il padre e assicurare che «non c’è perico­loalcuno ». «Quando ci hanno presi – ha detto il cuoco – Paolo ha cercato, parlando la lingua locale, di convincere i guerri­glieri a lasciarci andare tutti, perchè che non stavamo facen­do nulla di male; ma è stato inutile. Così, dopo avermi ab­bracciato, mi ha detto di rassicu­rare suo padre e di fargli sapere che questa storia finirà presto.
Non ha potuto aggiungere altro, perché è stato portato via insie­me con Claudio e io non ho più avuto modo di vederlo. Comun­que non ci trattavano male, con­siderando la condizione dell’ostaggio: non ci sono state violenze». E che Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, stiano bene, ieri lo hanno detto anche i ribelli: «Vengono dati loro cibo e altre cose, non hanno alcun problema», ha det­to il leader dei militanti Sunil Sabiryasa­chi Panda in una registrazione inviata ai media indiani. Ma sempre ieri, posticipan­do la scadenza dell’ultimatum di altre 24 ore, i rapitori avrebbero minacciato, se le loro richieste non saranno accolte, di con­segnare gli italiani ad altri ri­belli nel vicino stato del Chatti­sgargh e questo, secondo fonti diplomatiche, complicherebbe ulteriormente la situazione.

 

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 21 marzo

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo