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Torino, abusa di una ragazzina di 12 anni: “Non avere paura è solo un gioco”

Aveva perso la testa per lei, per quella piccola fan­ciulla dodicenne vicina di casa che, giorno dopo gior­no, stava sbocciando e di­ventando ragazzina. Una sbandata vera e propria che lo ha portato a osservarla quotidianamente: da quan­do andava a scuola a quando faceva ritorno nella sua abi­tazione. Stava solo aspettan­do il momento giusto per avvicinarla e per parlarle, cercando il modo per portar­la a casa e tentare di posse­derla o quanto meno di toc­carla. E quel momento è arrivato a metà gennaio, quando la 12enne era nel giardinetto sotto casa con il suo cagnoli­no per la consueta passeg­giata.

È a quel punto che lui, un 50enne disoccupato resi­dente nella prima cintura nord di Torino, la adesca, inizia a farle tanti compli­menti e riesce a convincerla giocando molto sulla sua in­genuità. «Vieni a casa mia, non ti preoccupare. Stiamo un po’ insieme e ci divertiamo con qualche gioco che ti inse­gnerò io tra poco. Stai sere­na, lo dirò dopo ai tuoi geni­tori che eri da me. Non ti metteranno in castigo, ve­drai », avrebbe detto l’uomo alla ragazzina. Una volta a casa, infatti, il 50enne inizia a denudarla, palpandole dapprima il seno e successi­vamente le parti intime. Ma è in quel momento che la giovane ha una reazione d’istinto e capisce d’essere in pericolo. In un attimo si riveste e scappa dicendo di «essere di fretta, che i suoi genitori si sarebbero preoc­cupati per l’assenza » . Ma l’uomo, capendo la situazio­ne, le ricorda di evitare di raccontare cosa sia successo tra loro perché «in fondo non è capitato nulla, era solo un gioco».

 

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