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Cronaca

Il killer della strage di Tolosa aveva una telecamera al collo

Dopo la strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa in cui sono morti un rabbino, le sue due figlie e la figlia del preside, in Francia è scattata la caccia al serial killer. Un uomo di corporatura robusta e vestito di nero che, hanno detto alcuni testimoni, “aveva una telecamera legata al collo”. 

Oggi, intanto, tutte le scuole del Paese si sono fermate per un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il ministro dell’Interno, Claude Guant, ha ammesso che la polizia ancora non ha informazioni certe sull’assassino: “Non sappiamo chi sia”. E in tutta la regione le autorità hanno elevato l’allerta antiterrorismo al livello rosso, il massimo della scala.

A perdere la vita, poco prima di entrare in classe, erano state quattro persone: un docente e tre bambini di tre, sei e otto anni. L’uomo, Yonatan Sandler, rabbino di 30 anni, è stato ucciso insieme ai suoi due figli, Arieh e Gabriel. La quarta vittima, una bimba di otto anni, è la figlia del direttore dell’istituto. Diverse le persone ferite, due delle quali ieri sera versavano in gravi condizioni. Agghiaccianti le testimonianze di chi ha assistito al massacro davanti alla scuola. L’assassino «ha sparato indistintamente a chiunque si trovasse di fronte a lui – ha spiegato il procuratore Michel Valet – bambini e adulti». Aveva due pistole, e ha «inseguito gli scolari fin dentro la scuola». Poi, dopo la strage, è riuscito a fuggire a bordo di uno scooter nero.

Gli investigatori ritengono che si tratti dello stesso autore di due agguati contro i militari avvenuti proprio a Tolosa e nella vicina Montauban la settimana scorsa. Allora, a terra, erano rimasti tre soldati francesi. L’arma utilizzata, una pistola di grosso calibro, è la stessa. Lo scooter pare sia dello stesso modello. E le autorità francesi seguono una pista ben precisa, che porta ad ambienti neonazisti. «Sappiamo che si tratta della stessa persona», ha detto ieri sera il presidente francese, Nicolas Sarkozy, che ha anche confermato la pista antisemita: «Una motivazione che sembra evidente». Il presidente è apparso in televisione per comunicare l’evoluzione delle indagini: «È un atto odioso – ha detto – non può restare impunito e tutti i mezzi disponibili saranno attuati per mettere fuori gioco questo criminale». E ancora: «È una tragedia. Ed è una tragedia anche che esistano dei folli capaci di questo genere di atti, che non hanno alcun rispetto per la dignità e per la vita delle persone». Sarkozy ha decretato per oggi un minuto di silenzio nelle scuole e sono state sospese le attività in programma per la campagna elettorale.

 

 

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