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Torino, il mistero del teschio nel bosco: ha un foro di proiettile nella tempia

Era avvolto in un giaccone verde da cacciatore, sotto una manciata di terra e affogato nel fango. I tecnici dell’Iren, impegnati in uno scavo, hanno srotolato quell’indumento e hanno trovato il te­schio. Strada Tetti Gariglio, collina tori­nese, al confine tra Pino e Moncalieri. Una delle zone residenziali più eleganti delle città. Tutt’intorno ville, case padro­nali con parchi e giardini; un po’ più sotto il parco Europa.
E lì, in mezzo al bosco, c’era quel teschio umano, quel che resta di una persona uccisa, verosimilmente, con un colpo di rivoltella sparato a bruciapelo alla tempia sinistra. «Perché quel foro – hanno detto gli inquirenti – è compatibile con un colpo di pistola». Quel che resta di un delitto consumato almeno 10 – 15 anni fa, ma non più di trenta, anche se a stabilire con maggiore precisione la data di morte di quella persona, saranno le analisi di laboratorio.
Gli inquirenti non si sbilanciano e conti­nuano a parlare di persona, perché il teschio potrebbe essere sia di un uomo che di una donna. Infatti le misure para­metrali effettuate sulla scatola cranica non avrebbero sciolto il mistero.
Sul posto, ieri mattina, il capo della Omicidi Luigi Mitola, gli investigatori del commissariato Borgo Po, i tecnici della Scientifica della polizia. Hanno lavorato tutti a lungo, cercando nei pressi del luogo dove è stato ritrovato il teschio, altri indizi o frammenti di corpo umano. Ma l’ispezione non ha dato esito alcuno. Dunque apparirebbe plausibile ipotizza­re che il teschio sia stato portato in quel bosco dopo la morte della misteriosa “persona”, anche se al momento appare pressoché impossibile stabilire quando. «In quel luogo si arriva percorrendo una sterrata – dice un residente – poi bisogna scendere in mezzo alle piante, con il rischio di farsi male. Difficile pensare che qualcuno abbia trasportato lì un cadave­re ». Inutile formulare ipotesi di alcun tipo prima dei risultati delle analisi scientifiche: «E bisognerà attendere di­verse settimane», tagliano corto gli inve­stigatori.

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