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La De Tomaso chiede il rinvio dell’incontro al ministero dello Sviluppo

La De Tomaso ha chiesto di rinviare al 21 marzo l’incontro in programma dopodomani al ministero dello Sviluppo. A sostenerlo sono fonti vicine all’azienda, secondo le quali la societĂ  della famiglia Rossignolo avrebbe inviato una lettera a Roma per chiedere uno spostamento del vertice a causa dei ritardi che stanno accompagnando l’intera vicenda in generale e, nello specifico, l’arrivo dei 60 milioni dal fondo cinese Hotyork per l’acquisizione dell’80 per cento dell’azienda di Grugliasco.
Saltata l’assemblea dei soci in programma lo scorso venerdì, la richiesta inviata ieri al ministero significherebbe che ulteriori intoppi devo essere accaduti nel frattempo. I fondi, secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi dai legali degli investitori cinesi, dovrebbero infatti transitare da Hong Kong alla Barclays di Londra per essere infine trasferiti in Italia. Ma a quanto pare non sono ancora disponibili.

Questa potrebbe essere una chiave di lettura delle sibilline dichiarazioni dei legali milanesi dell’investitore asiatico. La scorsa settimana avevano osservato che «il 15 marzo non è l’Armageddon» a patto di presentare della documentazione che certifichi il trasferimento del denaro. Quei documenti devono aver subito, anche loro, dei ritardi.

Dalla presentazione della documentazione dipenderĂ  anche il tipo di cassa integrazione che il ministero del Lavoro autorizzerĂ  per i 900 dipendenti: se l’investimento sarĂ  considerato credibile, si andrĂ  avanti per la strada della riorganizzazione. Diversamente partirĂ  la cassa per crisi, un atto che reciterebbe il “De profundis” del progetto della famiglia Rossignolo.

Alessandro Barbiero

 

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