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Spettacolo

Intervista a Clio: «La ricetta per un trucco perfetto? Sperimentare sulla propria pelle»

Deve la sua fortuna a You­ Tube e ai suoi tutorial, ovvero alle lezioni di trucco on line. Clio Zammatteo, alias ClioMakeup, è nata a Bellu­no 29 anni fa, ha studiato allo Ied di Milano e oggi vive con il mari­to Claudio a New York, dove lavora come truccatrice alle sfila­te di New York. E fino alla fine di marzo è al timone di un inedito e colorato appuntamento quoti­diano: “Clio Make Up”, in onda su Real Time dal lunedì al vener­dì alle 14.30. Protagoniste, in ogni episodio, sono due ragazze: alla prima Clio insegna come correggere gli inestetismi della pelle e come nascondere i piccoli difetti del volto; alla seconda mo­stra il make up perfetto per una occasione particolare.
Com’è nata la sua passione per il trucco?
«Da bimba amavo disegnare. Al posto delle Barbie, chiedevo che mi regalassero colori».
Quando ha iniziato a sostitui­re i pennarelli con i trucchi?
«A 13 anni: sono entrata da sola in profumeria e ho comprato eyeliner nero, rossetto color mat­tone e ombretto panna».
I suoi genitori l’appoggiava ­ no?
«Mia madre non riusciva a con­cepire l’idea che spendessi soldi in trucchi. Oggi si è ricreduta».
Le capita mai di uscire di casa senza make up?
«No! Toglietemi tutto, ma non il mio fondotinta e la matita per le sopracciglia».
Perché si è trasferita a New York?
«È stata un’idea di mio marito, mio compagno di scuola allo Ied. Ho deciso di seguirlo dopo aver scoperto che proprio nella Gran­de Mela c’è una delle scuole di trucco più celebri d’America».
Quali sono gli errori più co­muni in fatto di make up?
«Utilizzare lo stesso correttore per brufoli e occhiaie. Poi è im­portante scegliere la luce ade­guata ».
Si possono offrire consigli in base al colore dei capelli, degli occhi e al tipo di pelle?
«No. La ricetta per un trucco perfetto è sperimentare sulla propria pelle: non esiste una re­gola valida per tutti».
Veniamo ai dettagli: l’ombret ­to va abbinato al trucco?
«Dipende dai gusti. A me piace abbinarlo solo a un particolare punto di luce del mio vestia­rio ».
Quali prodotti non dovrebbe­ro mai mancare nella trousse di una donna?
«Il correttore, il burro di cacao, la matita per le sopracciglie e, so­prattutto d’inverno, il blush che regala luminosità al viso».
Lei per cosa spende di più?
«Il fondotinta».
La sua ambizione più gran­de?
«Mi piacerebbe poter creare una linea make-up tutta mia, ma non è facile perché non basta il nome, ci vuole un’idea forte per propor­re un prodotto diverso da quelli che sono sul mercato. Nel frat­tempo, voglio iscrivermi a un corso sull’uso dei colori: avere tecnica non è sufficiente, voglio specializzarmi anche nell’arte degli abbinamenti».

 

 

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