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Cronaca
Monti: “Non vi lasceremo soli”

Lamolinara: duemila persone per l’ultimo saluto

Si sono svolti in forma privata i funerali di Franco Lamolinara, l’ingegnere morto giovedì durante un blitz delle forze speciali britanniche in nigeria. La camera ardente è stata chiusa al pubblico intorno a mezzogiorno dopo essere stata visitata da migliaia di persone tra ieri e oggi nello spazio a fianco del municipio. Un lungo applauso ha dato il via alle esequie celebrate nella chiesa di San Pietro dall’arcivescovo di Vercelli monsignor Enrico Masseroni.

La famiglia ha chiesto che durante la funzione non fossero presenti le telecamere. Alla cerimonia, in rappresentanza del governo, ha partecipato il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata. Oltre duemila persone, più di quante la chiesa potesse ospitarne, hanno voluto dare l’ultimo saluto all’ingegnere. Tutta la popolazione di Gattinara ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia Lamolinara, come aveva fatto personalmente ieri il presidente del consiglio Mario Monti, che aveva reso omaggio alla bara nella camera ardente e aveva portato le condoglianze alla vedova e ai due figli

Otto le corone di fiori che accompagnano il feretro: una è del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una del prefetto di Vercelli, Salvatore Malfi, una del Governo, una del presidente della Provincia di Vercelli. Altre quattro corone di fiori sono arrivate dai colleghi della Stabilini, l’azienda edile per cui lavorava Lamolinara, un’altra dagli ex colleghi dell’impresa Gallo, un’altra dall’Accademia dello Sport cittadina e l’ultima degli Amici della Tabina ‘La Trava’.

Monti: “Non vi lasceremo soli”
“Non vi lasceremo soli”: a dirlo alla famiglia di Franco Lamolinara sono il Presidente del Consiglio Mario Monti, gli amici e l’intero paese, Gattinara, dove il tecnico viveva insieme alla moglie, Anna, e i due figli, Mattia e Nicola. Ieri pomeriggio il premier è arrivato nel paesino vercellese per testimoniare la massima vicinanza del Governo e il suo interesse personale affinché sia fatta luce su quello che é successo in Nigeria.

Prima un caffè a casa della famiglia del tecnico, poi il premier raggiunge il Comune. E’ lì che Gattinara si è stretta intorno al ‘suo’ Franco; é lì che è stata allestita la camera ardente, con la coccarda tricolore sulla bara e la musica dei Pink Floyd che Franco amava più di ogni altra. Monti rende omaggio alla salma e riparte, senza una parola per i giornalisti, nel rispetto della compostezza e del silenzio che questa famiglia ha voluto dare al proprio dolore. Una scelta condivida e gelosamente custodita da tutto il paese, 8.000 abitanti spalmati nella piana tra Vercelli e Novara, che oggi si sono stretti ancora una volta intorno alla famiglia. In mattinata alla vedova anche una telefonata di Silvio Berlusconi.

 

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