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«Nel 2011 San Siro tempio del rock»

La musica non è rumore. L’ha ripetuto più volte l’assessore Giovanni Terzi, illustrando ieri il lusinghiero risultato della musica dal vivo nell’estate milanese. «Non mi stancherò mai di dire che la musica non è rumore e deve essere protetta e promossa ovunque, soprattutto in una città come Milano che sta guardando all’Expo 2015. Il pubblico è dalla nostra parte: pochi concerti nell’arco di due mesi hanno richiamato circa un milione di spettatori, con l’affluenza di molti stranieri».La parte del leone, naturalmente, l’hanno fatta i live allo stadio San Siro con 230 mila persone per i Muse, l’opera moderna “I Promessi Sposi” e la doppia esibizione di Ligabue. Poi ci sono le esibizioni al “Latinoamericando Expo”, che proseguiranno fino a Ferragosto, e le 70 mila persone in totale che hanno assistito al “Milano Jazzin’ Festival”, che si è concluso ieri con la performance di Peter Cincotti e ha fatto il sold out in Arena per il mitico Mark Knopfler e l’accoppiata britannica Paolo Nutini e Florence and the Machine.«”Il Milano Jazzin’ Festival” – ha proseguito l’assessore Terzi – conferma la vocazione musicale di Milano e l’impegno dell’amministrazione comunale, che anno dopo anno si batte per garantire una proposta artistica di qualità riconosciuta nel circuito dei principali festival internazionali. Stiamo già lavorando all’edizione dell’anno prossimo: vorremmo raddoppiare le date, coprendo pure tutto il mese di agosto».«La musica non è rumore» è anche la risposta di Terzi alle continue lamentele e denunce di certi comitati di quartiere contro i concerti. «Quartiere che vai, comitato che trovi. Se all’Arena non ci sono problemi, diverso è il caso dei live a San Siro. L’amministrazione ha provato in tutti i modi ad andare incontro alle richieste dei residenti: con opere mitigative, Ztl (zona a traffico limitato; nda), offrendo loro un posto in prima fila e quest’anno riducendo il numero dei concerti a quattro, uno dei quali., l’opera moderna “I Promessi Sposi”, con una platea di sole 20 mila persone».Evidentemente non è bastato, perché il comitato anti-live di San Siro non intende sotterrare l’ascia di guerra. «Nonostante gli sforzi – ha concluso Terzi – le lamentele non sono mancate. Nel 2011 San Siro tornerà quindi a essere il tempio del rock e della lirica: con grandi nomi internazionali, con il doppio dei concerti e con i decibel a un livello che possa garantire uno spettacolo di qualità. Del resto, poco più di un mese fa, i promoter Claudio Trotta e Vittorio Quattrone sono stati assolti dal Tribunale di Milano dall’accusa di disturbo della quiete pubblica dopo il live di Bruce Springsteen a San Siro nel 2008. La parola d’ordine nell’estate 2011 sarà contaminazione musicale».

 

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