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Cronaca

Reggio Calabria, crolla il palco della Pausini: un operaio morto e 2 feriti

Un operaio romano di 32 anni è morto e altri due sono rimasti feriti nel crollo di una struttura del palco in allestimento che stasera avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini al Palacalafiore di Reggio Calabria. Altre due persone sono rimaste ferite. Un cedimento strutturale ha fatto crollare e ‘scivolare’ la struttura metallica sovrastante il palco, che si è abbattuta sulle gradinate e su alcuni operai, che erano intenti a fissare le illuminazioni aeree. La struttura ha colpito in pieno uno degli operai, che è morto sul colpo. Gli altri suoi colleghi, rimasti feriti in maniera non grave, sono stati portati in ospedale.

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta sul crollo del palco al Palacalafiore ed ha disposto il sequestro di tutta la struttura. Sul posto sono all’opera i vigili del fuoco, che dopo la fase del soccorso hanno iniziato i rilievi per stabilire la dinamica e le cause dell’incidente. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica.

L’inchiesta dovrà stabilire perché si è verificato il cedimento strutturale che ha fatto crollare e traslare la struttura metallica sovrastante il palco, che si abbattuta su alcuni operai intenti in quel momento a fissare le illuminazioni aeree uccidendone uno e ferendone altri due. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno prestato i soccorsi liberando i feriti dalla struttura, divenuta un ammasso di metallo contorto. La struttura, crollando, si è abbattuta contro le tribune Ovest del palazzetto dello sport, procurando seri danni ai solai intermedi di cemento precompresso.

“Siamo venuti giù di botto, io sono finito per terra in un secondo, e non ho ancora capito perché”. Così racconta un tecnico rigger che si occupa dell’ancoraggio dei motori del palco. “Ero sul tetto del palco e stavo proprio lodando le condizioni di sicurezza quando tutto è venuto giù: sono stato il primo a soccorrere quel ragazzo, gli ho sentito il polso ma non c’é stato niente da fare. I soccorsi sono stati immediati ma anche loro hanno capito che eravamo di fronte ad una tragedia”.

“Il tetto del palco era a circa 15 metri di altezza e a venir giù, senza farci niente, siamo stati in 4 – ha proseguito -. Ci siamo ritrovati per terra senza aver percepito niente di anomalo prima. Per me può anche essere stato un terremoto… Sono il primo a voler capire cosa sia successo: ho una certa esperienza e devo dire che tutto mi sembrava a regola d’arte. La mia sensazione è che tutto fosse montato perfettamente e in sicurezza. Penso che noi 4 non ci siamo fatti niente proprio perché lassù era tutto corretto. Quindi vorrei proprio che mi dicano cosa sia successo”. “Lo dico perché questi palchi si montano con un progetto preciso e se non mi sentissi sicuro a quelle altezze neanche ci salirei – continua il rigger ancora visibilmente scosso -. Stavamo montando 8 motori, quelli dove si appendono amplificatori e luci”. Soccorsi immediati per la vittima, ma inutili: “Era letteralmente sotto di me quando sono caduto, si sono precipitati tutti, nel palazzetto c’erano tutte le forze dell’ordine, ma credo sia morto sul colpo”.

 

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