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Cronaca

Lucio Dalla, a Torino il suo primo contratto discografico

 Per Lucio Dalla Torino era la città più cara dopo la sua Bologna. È qui, del resto, che firmò con I Flippers il suo primo contratto da musicista, non ancora diciottenne. Il debutto alla sa­la Le Roi Lutrario: Franco Bracardi al pianoforte, Massimo Catalano alla tromba, Maurizio Catalano al con­trabbasso, Romolo Forlai al vibrafono e alle percussioni, Fabrizio Zampa alla batteria e Lucio voce solista. «I proprietari – ricordava – facevano par­te di una Torino seria, ingessata, ai nostri occhi persino retrograda. Non sopportavano per esempio la mia abi­tudine di esibirmi senza calze; per farli contenti presi la matita e mi disegnai un paio di calzerotti finti sulle caviglie».
I Flippers avevano preso residenza nella città operaia per definizione, destinata a segnare l’immaginario di Dalla: tra i suoi capolavori, “Un’auto targata Torino” del 1973, una delle più belle canzoni italiane di migra­zione, e “Mela da scarto”, ambientata due anni dopo nel carcere minorile “Ferrante Aporti”. Fino a un intero disco, “Automobili”, che nel 1976 ruotava interamente sulla fabbrica. E non mancano ovviamente i ricordi live, con all’apice il trionfo di “Bana­na Republic”, nel giugno 1979 allo stadio Comunale: 80mila accendini al cielo per il trio composto da Dalla, De Gregori e Ron. Nell’82 un caso unico in Italia: l’artista improvvisa un concerto davanti ai 300 operai della “Robe di Kappa” in sciopero. Stessa cosa avverrà nel 1991 al Maglificio Calzificio Torinese. «La nostra amici­zia è nata nel ’67 – ricorda Rita Pavone – durante il film “Little Rita nel West”. Lucio faceva una specie di Sancho Panza. Era il mio braccio destro. In que ll’occasione abbiamo duettato, cosa che all’epoca non si usava mol­to ». «Era uno di quei cantanti che ci ha accompagnato da sempre – dice Piero Chiambretti. La sua originalità e la sua creatività curiosa trasparivano sempre sia nelle sue canzoni che nel­le sue apparizioni tv». Quarant’anni in musica passando anche sotto la Mole, dagli inizi al concerto gratuito in piazza San Carlo dell’86, a quello al Teatro Regio nel ’91 e alla presenza al Salone della Musica al Lingotto nel ’96. Gli anni 2000 con le date Colos­seo, la Tosca al Mazdapalace. L’ulti­ma esibizione nel 2010 con De Grego­ri alla Reggia di Venaria. Ancora una volta tutto esaurito.

 

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