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Cronaca

Lucio Dalla, il ricordo di amici e colleghi: “Momento tristissimo”

La notizia della scomparsa di Lucio Dalla ha lasciato sgomenti tantissimi artisti che, prima di essere suoi ammiratori, erano amici. Lo ricordano Verdone, De Gregori, Jovanotti e tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
 
Napolitano: “Un artista forte ed originale”
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso in un messaggio la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo per l’improvvisa scomparsa di Lucio Dalla, “autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. E’ stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell’ultimo, a Bologna, per una iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano”.

 

De Gregori: “Momento tristissimo”
“Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno”. Lo riferisce l’ufficio stampa di Francesco De Gregori, il Midas Promotion, di Michele Mondella, per conto dell’artista che non vuole rilasciare ulteriori dichiarazioni.

Celentano: “Il mondo sarà più buio”
«Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei, ci coglie sempre impreparati. Ci mancherà tutto di te. Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande. Ti volevo e ti voglio bene». Lo scrive sul suo blog Celentano. «Ero catturato dalla tua magica grandezza e delicata generosa umanità. Ricordo quando mia figlia venne da te per trascorrere qualche giorno speciale di vacanza… le apristi la tua casa come un padre accoglie un figlio.Parlavate di arte, di musica, della vita…Mi raccontò di avere vissuto giorni meravigliosi, indimenticabili. Indimenticabile come sei tu», conclude il cantante.

Albano: “La musica del piccolo grande uomo ci parlerà sempre”
«La sua colonna sonora ci parlerà di lui, del ‘piccolo grande uomo’. Quando un artista del calibro di Lucio se ne va, è sempre un’opera incompiuta. Avrebbe avuto molte tante cose da dire e da cantare: le sue parole di poeta ci faranno compagnia». Lo dice all’Adnkronos Albano Carrisi, dando l’addio a Lucio Dalla, tradito dal cuore a tre giorni dal compleanno. «Lucio è una colonna della storia della musica leggera -sottolinea l’artista di Cellino San Marco- un grande sempre, e lo ha dimostrato. Nel dolore del momento, dobbiamo ricordare che i grandi se ne vanno solo con il corpo, perchè tutto ciò che hanno fatto rimane per sempre, oltre la morte».
«Il primo incontro con lui -ricorda Albano- è stato nel 1965, a Sanremo giovani. Nessuno sapeva che nome e cognome avevamo. Vinse lui, e ha continuato a vincere nella vita». Albano pensa alle note di Dalla: «Aveva una vena eccezionale, figlia di una sofferenza. Non posso dimenticare brani come ‘Attenti al lupò o ‘Piazza Grandè, che mi dà un’emozione grandissima. Proprio l’altro giorno ho inciso la versione spagnola di ‘Caruso’, il suo brano più conosciuto al mondo. A Lucio piaceva tantissimo come l’avevo impostata…».

Vecchioni: “Uno dei grandi della canzone d’autore”
«Ha dato tanto ed è stato uno dei tre, quattro grandi della canzone d’autore. Ho appena appreso la notizia, sono costernato»: è il primo commento di Roberto Vecchioni alla notizia dell’improvvisa morte di Lucio Dalla. «È una notizia che mi avvilisce – dice Vecchioni -. Era pieno di vitalità, l’ho visto al Festival di Sanremo con tanto brio e tanta carica. Mi vien da pensare quanto sia insana la fatalità. Fosse stato malato uno si prepara, invece così… Bisogna aggrapparsi alla vita». Tanti i ricordi di Vecchioni: «Abbiamo fatto manifestazioni insieme, ci siamo incontrati nelle stesse sale di registrazione e poi quante volte abbiamo parlato di musica ma anche di politica, di filosofia. L’infarto arriva così. Bisogna aggrapparsi alla vita».

Sindaco di Bologna: “Orgoglio della città nel mondo”
 Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha espresso «profondo cordoglio» anche a nome «dell’amministrazione comunale tutta» per la scomparsa di Lucio Dalla. «Indiscusso protagonista della musica italiana ed internazionale, musicista, compositore, attore e regista, ricordiamo Lucio Dalla per il suo straordinario talento, la sua creatività e il suo genio senza eguali, orgoglio di Bologna nel mondo», scrive il sindaco in un messaggio di cordoglio. «Fondamentale il suo contributo nel percorso che ha portato Bologna ad ottenere il riconoscimento di Città Creativa della Musica Unesco». «All’artista e all’uomo – continua Merola – va il pensiero e il ringraziamento di tutta la città, quella città, Bologna, che Lucio Dalla ha amato ed ha sempre portato nel cuore. Insieme ai familiari e agli amici l’amministrazione è impegnata affinchè la città possa ricordarlo al meglio». (ANSA). GIO 01-MAR-12 14:33 NNN
FINE DISPACCIO
 
Jovanotti: “Non posso crederci”
“Oh no dai no…non ci posso credere dai…davvero non posso crederci”, solo poche frasi sulla pagina Twitter di Lorenzo Jovanotti per esprimere sgomento dopo la morte di Lucio Dalla.

Vedova Pavarotti: “Stravolta, mi fu vicino”
«Sono stravolta». Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, ha la voce rotta per la notizia della morte di Lucio Dalla. «Era un grande amico di Luciano. Un grandissimo artista e un grandissimo uomo, con una sensibilità enorme. Che ha saputo starmi vicino nei momenti difficili», ha detto. Dalla e il maestro modenese hanno cantato insieme a tanti ‘Pavarotti & Friends’: si ricorda in particolare l’esibizione di ‘Caruso’. «Non riesco a crederci», ha aggiunto Nicoletta Mantovani. (ANSA).

Verdone: “Contento di avergli dedicato Borotalco”
“Ho appreso la notizia con grande dolore. Solo quindici giorni fa Dalla mi aveva chiamato chiedendomi di presentargli il suo libro, ma nello stesso giorno dovevo presentare il mio. Cosi’ ho dovuto dire di no”. Così Carlo Verdone che aggiunge: “Ma sono invece contento di una cosa: avevo dedicato a lui un intero film come Borotalco e lui ne andava fiero. Ci sentivamo spesso al telefono. Con lui si perde un grande compositore e una persona colta ed estremamente generosa”.

Parietti: “Lucio era un amico”
“Lucio era un amico, ho dei ricordi meravigliosi, con lui se ne va un pezzo della nostra storia”. Alba Parietti raggiunta da Tgcom24 parla della scomparsa di Dalla e dice: “Era uno dei migliori amici del mio ex Stefano Bonaga. Sono cresciuti insieme. La sua scomparsa è un dolore immenso e inaspettato”. Del cantautore ricorda il suo carattere introverso e la sua simpatia: “Lucio era fintamente chiuso, una persona spiritosa, magica, un talento fantastico. La sua ispiratrice è stata sua madre, una sarta piena di fantasia e intelligentissima che ha segnato la sua vita”.


Curreri: “Sono distrutto dal dolore”
“‘Non riesco a parlare, sono troppo distrutto dal dolore”. Cosi’ Gaetano Curreri, leader degli Stadio, fa sapere il suo stato d’animo. E’ proprio con il celebre tour “Banana Republic” di Dalla e Francesco De Gregori che nel 1979 partì anche l’apprendistato artistico di Curreri fino all’approdo agli Stadio.


Venditti: “Muore un pezzo della mia vita”
“E’ morto un carissimo amico, mi dispiace moltissimo, fa parte della mia vita”. Antonello Venditti, contattato dall’agenzia Agi continua: “Se ne va un pezzo di storia fatta insieme artistica e umana. Ora piangiamo l’uomo, poi valuteremo la storia artistica di Lucio, che è importantissima per la musica italiana”.


Renga: “Ci consola il bello che ci ha lasciato”
E’ “sconvolto” Francesco Renga dall’improvvisa morte di Lucio Dalla. “L’ho visto due settimane fa – racconta il cantautore -. Eravamo a cena a Sanremo. Le cose belle che ha fatto rimarranno per sempre”.

Emma: “Grande perdita per la musica italiana”
Che triste giornata, il grande maestro Lucio Dalla ci ha lasciato, una grande perdita per la musica italiana». La vincitrice di Sanremo, Emma Marrone, commenta attraverso i social network (Facebook e Twitter) la notizia della morte improvvisa del cantautore bolognese. «Sono molto vicina anche al mio amico Pierdavide Carone», aggiunge riferendosi all’ex concorrente di Amici che al festival era in coppia con Dalla.

Valentino Rossi: “Una fortuna conoscerlo”
«Ho avuto la fortuna di conoscere Lucio Dalla qualche anno fa a Bologna, avevamo doppiato insieme un fumetto di Milo Manara». Così Valentino Rossi su twitter reagisce alla morte del cantautore. Il pilota aggiunge anche, in un secondo messaggio: «Disperato erotico stomp’ è una delle mie canzoni preferite. Ciao Lucio».

Caterina Caselli: “Se n’è andato da gladiatore”
“Se n’è andato da gladiatore… E’ stata una notizia incredibile, l’ho sentito solo dieci giorni fa, pensavo stesse molto bene di salute, è sempre stato molto propositivo per se stesso, per gli altri”. Lo ha detto ai microfoni di Sky una commossa Caterina Caselli.


Giuliano Sangiorgi: “Nei suoi testi quello di cui avevo bisogno”
Giuliano Sangiorgi dei Negramaro affida il suo commento su Twitter: “Nella sua voce e nei suoi testi ho sempre trovato tutto quello di cui avevo bisogno… l’umanità e l’infinito”.

Nino D’Angelo: “Un grande, fu tra i miei primi fan”
«Lucio è stato uno dei più grandi cantautori italiani, musicista completo, un grande uomo»: così Nino D’Angelo ricorda Lucio Dalla, morto d’infarto in Svizzera a 69 anni. «Per me Lucio – aggiunge D’Angelo – è stato soprattutto uno dei miei primi fan, ci siamo conosciuti tanti anni fa a Napoli e lui mi stimava fin dalla prima ora». «Con lui – ricorda – ho fatto trasmissioni in tv, i grandi Capodanno in piazza, ed è stato uno dei miei ospiti alla ‘Festa di Piedigrottà qualche anno fa, a Napoli, quando ero direttore artistico. Ospite a sorpresa, si è presentato, è salito sul palco, mostrando anche in quel caso grande stima. È stata una bella amicizia», conclude.

Laura Pausini: “Incredula. Mi vide cantare quando avevo 8 anni”
«Non posso pensare che la notizia della scomparsa di Lucio Dalla sia vera». Laura Pausini, romagnola e amica di Lucio Dalla, commenta così su Twitter la morte del cantautore bolognese. «È stato il primo artista italiano – ricorda – che mi vide cantare in un ristorante di Bologna quando avevo 8 anni. Non posso dimenticare la sua carezza sui miei capelli e le sue belle parole di incoraggiamento». «Ciao Lucio – è l’addio della Pausini al cantautore – per fortuna rimarrai con noi, con il tuo talento e con le tue idee buffe e innovative, ma soprattutto emozionanti».

Morandi: “Grandissimo amico, artista unico”
“Ci conoscevamo dal ’63 eravamo legati dal tifo per il Bologna, la squadra del cuore, e dalla musica”. Lo dice Gianni Morandi al Tg1 ricordando Lucio Dalla. “Lui – aggiunge – ha iniziato un anno dopo di me a suonare e da lì tanti anni di amicizia. Sentire che un artista così grande ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca un grandissimo amico oltre al fatto che lui è fra i più grandi artisti che ha lasciato tracce incredibili. Un uomo che si inventava sempre cose nuove, che sapeva comunicare con tutti. E’ stato veramente un artista unico in Italia, mi manca come grande amico e artista”.

 

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