img_big
Cronaca

Ambasciata Usa sotto assedio a Kabul: morti e feriti dopo il rogo del Corano in una base

L’ambasciata americana a Kabul è sotto assedio. Chiusa da ieri, quando nella base staunitense a Bagram, in Afghanistan, sono state bruciate almeno quattro copie del Corano. La folla, appresa la notizia, è scesa in strada e si sono registrati violenti scontri, ripresi anche oggi. Almeno una persona è rimasta uccisa, più di venti sono state ferite.

A Kabul i manifestanti hanno dato fuoco ad un compound riservato a contractor stranieri. E secondo un testimone le fiamme hanno danneggiato parte della guesthouse nel complesso del Green Village, dove vivono e lavorano 1.500 contractors stranieri.  Con un twit, l’ambasciata ha annunciato la chiusura e ha fatto sapere che “ogni viaggio è sospeso”. Poi ha invitato tutti quelli che si trovano fuori dalla sede diplomatica a mettersi al sicuro.

Le proteste sono in corso da ieri, dopo la decisione presa da alcuni addetti della base aerea, che si trova a nord della capitale, di distruggere con il fuoco materiale religioso islamico, fra cui almeno quattro copie del libro sacro per i musulmani. Il generale John Allen, capo della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), ieri aveva rivolto “sentite scuse al nobile popolo afghano”.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo