img_big
Cronaca

Dietrofront della Rai: “Nessun canone per pc, smartphone e tablet”

La Rai fa dietrofront. Dopo le polemiche sull’abbonamento speciale dovuto per pc, tablet e smartphone, l’azienda di Viale Mazzini, alla luce di un confronto con il dipartimento delle comunicazioni guidato da Roberto Sambuco presso il ministero dello Sviluppo, ha precisato che il mero possesso dei computer non comporta il pagamento del canone speciale.

“In Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. Lo dichiara in una nota l’Azienda di Viale Mazzini. “A seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il ministero dello Sviluppo Economico – si legge – la Rai precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone”. “La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai – entra nel merito l’Azienda – si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori”.

“Ciò quindi – precisa la Rai – limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (Bbc…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo