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Cronaca

Meno tasse per le famiglie, ma solo dal 2014: leggi la bozza del decreto in formato Pdf

I proventi della lotta all’evasione fiscale che arriveranno negli anni 2012 e 2013 saranno destinati, a partire dal 2014, a misure di sostegno delle fasce di reddito più basse e in particolare all’aumento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico. E’ quanto prevede l’articolo 15 della bozza del decreto semplificazioni fiscali che approderà venerdì in consiglio dei Ministri.

Tra le novità previste dalla bozza di decreto che potete leggere in fondo all’articolo in versione Pdf, le “black list” per i contribuenti recidivi che non emettono lo scontrino o la ricevuta fiscale, che finiranno nelle liste selettive dell’Agenzia delle entrate. “L’Agenzia delle entrate – si legge nella bozza, all’articolo 9 – elabora, nell’ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, liste selettive di contribuenti, i quali siano stati ripetutamente segnalati in forma non anonima all’Agenzia stessa o al corpo della Guardia di finanza in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi”.

Arriverà poi la cessazione d’ufficio per le Partite Iva inattive. “L’Agenzia delle Entrate – si legge nella bozza – sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’Anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di Partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attivita’” e “comunica agli stessi che provvedera’ alla cessazione d’ufficio della Partita Iva”. Il contribuente che rilevera’ “eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente” potra’ fornire all’Agenzia delle Entrate “i chiarimenti necessari” entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. “La somma dovuta a titolo di sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attivita’ – si legge ancora nel testo – e’ iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo”. L’Agenzia delle Entrate consentira’ a chiunque di verificare mediante i dati disponibili nell’Anagrafe tributaria “la validità del numero di Partita Iva”.

 

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