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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Final Fantasy XIII-2 (Ps3, Xbox 360)

Ed eccoci alla recensione del primo titolo “top” di questo 2012 che si preannuncia denso di grandi giochi. Un anno che comincia con il botto, visto che stiamo parlando del nuovo capitolo del gioco di ruolo “made in Japan” più famoso e conosciuto di tutti: Final Fantasy, giunto all’appuntamento XIII-2. Una numerazione che mette in risalto fin da subito che più che a un semplice seguito di Final Fantasy XIII, ci troviamo di fronte alla sua vera e propria continuazione. Questo non significa che il gioco non presenti una lunga serie di innovazioni, nate soprattutto dalla volontà di raccogliere le indicazioni dei fans e della critica riguardo a FF XIII che, come tutti ricorderanno, divise gli appassionati a metà: da un lato chi lo riteneva un capolavoro, dall’altro chi proprio non lo sopportava. Square Enix, con questo nuovo episodio, questa volta vorrebbe rendere i pareri univoci: ce la farà?

LA TRAMA
Ok, diciamo subito che la trama è davvero molto complicata. Anzi, di più. E che quindi farà impazzire di piacere coloro che amano gli intrecci complessi, i paradossi spazio-temporali, i colpi di scena, i tanti personaggi. E, al tempo stesso, farà venire il mal di testa a chi invece preferisce storie più lineari. Cerchiamo quindi di districarci, anticipandovi qualcosa senza però, come al solito, rovinarvi il gusto della sorpresa.
Ovviamente Final Fantasy XIII-2 riparte esattamente da dove si era concluso FF XIII e cioè dalla scomparsa di una dei protagonisti, Lightning, sacrificatasi per la salvezza di Cocoon. La sorella, Serah, la vede in sogno mentre combatte nel mondo di Valhalla. E proprio lei è anche l’unica a ricordare gli ultimi istanti di Lightning e a non credere alla sua morte. Tutto questo fino a quando su Pulse, dove vive Serah, non si abbatte un meteorite che provoca un’invasione di creature ostili e, al tempo stesso, l’apparizione di Noel, un misterioso viaggiatore nel tempo che afferma di provenire da un futuro “alternativo” in cui Cocoon non è mai esistito. Secondo lui Serah sarebbe l’unica in grado di salvare il mondo e a portarlo da lei sarebbe stata proprio Lightning. Un viaggio eseguito attraverso dei portali spazio-temporali che da questo momento diventano una componente fondamentale del gioco, mettendoci di fronte a versioni alternative degli stessi luoghi.
Parte da qui il viaggio – attraverso le pieghe del tempo – di Serah e Noel con il doppio obiettivo di salvare il mondo e ritrovare Lightning.

IL GAMEPLAY
Uno degli aspetti di FF XIII che aveva provocato più pareri discordanti era la linearità. “Eccessiva” secondo molti, visto che l’avventura si dipanava senza scossoni dall’inizio alla fine, in un mondo solo apparentemente aperto e dove invece la scansione delle missioni principali era ben predefinita e quelle secondarie praticamente inesistenti. Bene, sappiate che adesso potreste quasi sentire la mancanza di quella linearità. L’introduzione dell’Hystoria Crux – il metodo per viaggiare nei luoghi e nel tempo – contribuirà infatti a complicare di molto la situazione visto che vi permetterà di muovervi, in qualunque momento, da un posto all’altro e, soprattutto, da un’epoca all’altra, tramite vari portali da sbloccare nel corso del gioco raccogliendo determinati artefatti. A darci una mano nella loro raccolta ci sarà Mog, un curioso animaletto arrivato con Noel in grado anche di raggiungere oggetti altrimenti inafferrabili. L’Hystoria Crux si presenta come una sorta di menù tramite il quale ci si potrà spostare in uno dei portali sbloccati. Capiterà spesso di visitare due o più volte lo stesso luogo in quanto sarà necessario andarci in epoche diverse. Tramite appositi oggetti potrete anche riportare il luogo alla sua situazione originale, cioè quella che Noel e Serah hanno trovato la prima volta che vi sono arrivati.
Una novità rispetto al capitolo precedente è l’introduzione di tante e variegate missioni secondarie da cercare ed “attivare” nel mondo di gioco. Come in passato resta la possibilità di raccogliere oggetti che si potranno poi vendere per guadagnare crediti utili a comprare altre cose.
Ma quello che farete nella maggior parte del tempo che trascorrerete con FFXIII-2 sarà combattere. La struttura di base del sistema di combattimento è rimasta la stessa ma i ragazzi di Square Enix vi hanno comunque apportato una serie di miglioramenti che hanno reso il gameplay più vario e veloce. Resta quindi la barra ATB che si riempie durante lo scontro e la possibilità di selezionare gli Optimum che vi sembreranno più adeguati all’avversario che di volta in volta vi si porrà di fronte. In pratica l’Optimum stabilisce il ruolo ricoperto dai membri del vostro team: occultista, sabotatore, sentinella, sinergista, terapeuta o attaccante. Ovviamente ciascuno ha caratteristiche differenti e quindi occorre scegliere in base all’avversario da superare. Come in FF XIII, mettendo a segno una serie di attacchi il nemico può andare in stato di crisi, diventando molto più “sensibile” ai colpi successivi. Naturalmente armi, abilità e personaggi si potranno evolvere grazie ai punti esperienza accumulati nel corso dell’avventura.
La novità più interessante è forse la possibilità di reclutare dei mostri: il vostro team sarà infatti composto da Noel, Serah e da una delle creature da voi sconfitte in precedenza. Ovviamente ogni mostro ha delle caratteristiche ben precise, di cui occorre tenere conto quando sceglierete quale utilizzare. Ogni personaggio potrà avere un massimo di tre mostri selezionabili e potenziabili, addirittura unendo più creature tra loro, finendo così con l’avere mostri sempre nuovi e più potenti, indispensabili soprattutto nelle battaglie contro i boss.

IL COMPARTO TECNICO
Graficamente siamo di fronte al solito spettacolo. Questo è sempre stato uno dei punti di forza della saga e anche questa volta è così, anche se il gioco non riesce a “staccare” la concorrenza come in passato. Se infatti all’epoca della sua uscita FFXIII graficamente era di gran lunga il meglio in circolazione, così non si può dire questa volta. FFXIII-2 resta superbo, ma non compie veri passi in avanti rispetto al passato, soprattutto nella realizzazione degli scenari. Infatti la cura maniacale con cui sono stati realizzati i personaggi non trova riscontro in quella riservata alle ambientazioni, in alcuni casi splendide e in altri appena normali. Buone le animazioni e la fluidità.
Ottimo il comparto audio e il livello dell’intelligenza artificiale, tra l’altro sempre ben bilanciato in maniera tale da offrire scontri sempre impegnativi ma non frustranti. Concludiamo con la longevità. La missione principale si esaurirà nel giro di una ventina d’ore ma se vi vorrete godere il gioco al 100% avrete bisogno di più di 100 ore di gioco. Abbastanza vero?

Final Fantasy XIII-2 è un gioco prodotto da Square Enix per Ps3 e Xbox 360.

I VOTI
Grafica 9
Sonoro 8,5
Giocabilità 8,5
Longevità 9
Totale 8,75

 

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