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I Fichi d’India in scena stasera a Collegno sul palco di Colonia Sonora

Correva il lontano 1989 quando sulla splen­dida spiaggia campana di Palinuro, luogo del loro debutto, Bruno Arena e Massimo Cavallari fondarono i Fichi d’India. La scelta del nome avvenne ispirandosi all’omonima pianta che cresceva in quantità nella zona. Da allora i due ne hanno fatto di strada. Dal teatro alla televi­sione passando anche per il cinema non hanno mai sbagliato un colpo. Ora tornano al “Colonia Sonora” di Collegno nell’ambito della rassegna “RidiTorino e dintorni” per intrattenere il pubbli­co con il meglio dei loro irresistibili duetti, come spiega Bruno Arena nella funzione di portavoce del duo. (Lo spettacolo avrà inizio alle ore 22. Il costo del biglietto è di 18 euro). Cosa proponete in questo spettacolo?«Metteremo insieme i nostri sketch di maggior successo vecchi e nuovi dal “Tichi tic” a “Shrek e Fiona”. Sinceramente non so ancora cosa verrà fuori visto che generalmente le nostre serate si sa quando cominciano ma mai quando finiscono. Amiamo molto l’improvvisazione». Qual è il segreto del vostro successo?«Noi facciamo cabaret spiccio, molto terra a terra. Mettiamo in scena situazioni e parliamo di cose che succedono nella vita di tutti i giorni, non facciamo satira politica. Forse è proprio questo che la gente apprezza maggiormente». Come si svolge la vostra vita una volta scesi dal palco? «Sul palcoscenico siamo in simbiosi ma al di fuori del lavoro abbiamo le rispettive famiglie con moglie e figli quindi cerchiamo di passare più tempo possibile con loro. Siamo degli “anti vip” non siamo uomini da copertina delle riviste pa tina te». Che rapporto avete con Torino e il pubbli­co torinese? «Siamo venuti molte volte in città e nella cintura e ci siamo sempre trovati molto bene. Poi da interista in questa occasione sono doppiamente felice di potermi presentare a Torino da vincito­re del tricolore e della Champions. Scherzi a parte ho molti amici nel Toro e nella Juve come Giacomo Ferri, Buffon ed il direttore Marotta che giocava con me nelle giovanili del Vare­se ». Quali sono i vostri programmi per il futuro? «Tendenzialmente non mi piace pensare troppo al futuro. Sicuramente a settembre ripartiremo con Colorado Cafè poi chissà, vedremo cosa succederà».Andrea Capello

 

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