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Cronaca

Svolta sull’Ici della Chiesa: «Nessuna esenzione per i beni commerciali»

Il presidente del consiglio, Mario Monti, ha comunicato al vicepresi­dente della Commissione europea, Joaquin Almunia, l’intenzione del governo di presentare un emendamento in merito all’esenzi one dall’imposta comunale sugli immobili riservata agli enti non commer­ciali, quindi anche alla Chiesa. In sostanza, la Chiesa, qualora l’e m e n­damento venisse approvato, pagherà l’Ici su quegli immobili in cui si svolgano attività commerciali.

In caso di attività ” miste”, pagherà l’imposta sulla frazione dell’immobile dedicata ad attività commer­ciali. Il presidente Monti – spiegava ieri sera una nota di Palazzo Chigi – auspica che l’iniziativa del governo permetta alla Commissione europea di chiudere la procedura aperta nell’ottobre 2010 contro l’Italia per ” aiuti di Stato”. Cancellando i privilegi riservati alla Chiesa, l’Italia intende quindi evitare una decisione negativa dell’Europa, che oltretutto dovrebbe essere accompagnata dall’ingiunzione di recupe­rare quanto non pagato dalla Chiesa in violazione delle regole Ue.

Ingiunzione che potrebbe comunque arrivare anche cambiando la legge e chiudendo il contenzioso. Le esenzioni per i beni commerciali della Chiesa erano state introdotte dal governo Berlusconi nel 2005 e permettono ad alberghi, scuole ed ospedali degli enti religiosi che operano in regime di concorrenza di non pagare le tasse grazie alla presenza di un semplice cappella al loro interno.

 

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