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Cronaca

Costa, Schettino resta ai domiciliari. Gabrielli: “Sette-dieci mesi per la rimozione del relitto”

Il tribunale del riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per il comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino, respingendo quindi i ricorsi della procura di Grosseto e della difesa. Il tribunale del riesame di Firenze ha emanato l’ordinanza in tarda mattinata. Il collegio, confermando nella sostanza l’ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha respinto sia il ricorso della procura che chiedeva la conferma del carcere per Schettino, sia la domanda di riesame della difesa, che invece chiedeva la liberazione del comandante da ogni misura.

Gabrielli: “Sette-dieci mesi per la rimozione”
Sette-dieci mesi di tempo per la rimozione della Costa Concordia “é un tempo ottimistico e prevede il sezionamento dello scafo, che è più facile della rimozione. Ma è un dato da prendere con le molle, la situazione é molto complessa, occorre verificare la condizione della fiancata appoggiata sul fondale”. Lo ha detto il capo della Protezione civile e commissario delegato del Governo all’ emergenza, Franco Gabrielli, nel corso di un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.
“In questo momento – ha riferito il prefetto – le condizioni meteomarine non consentono l’attività di ricerca subacquea, la nave sta subendo modificazioni, ha degli ambienti angusti in cui c’é di tutto. Si stanno studiando interventi per impedire lo scivolamento della nave”. Quanto al piano per il recupero del carburante, la Costa “collabora, non c’é stato bisogno di solleciti o intimazioni. La compagnia è preoccupata di non aggravare la sua immagine con un eventuale disastro ambientale. C’é un pool italo-olandese di esperti che sta lavorando, ma purtroppo le condizioni meteo non consentono di procedere. Tutto è stato comunque predisposto: ci sono sei serbatoi che contengono il 67% del carburante; poi ce ne sono altri nove in una parte meno facilmente raggiungibile che contengono un altro 17% e, infine, c’é il 16% nelle sale macchine e questo è il più complicato da recuperare”. Capitolo rimozione. “Ho detto ai gigliesi – ha proseguito Gabrielli – che questo è un caso unico, non esiste in letteratura una situazione come quella della Costa Concordia, sia per dimensioni della nave che per modalità di rimozione del relitto. Chi parla di venti giorni o tre mesi dice cose assolutamente fuori luogo e infondate”. Costa, ha aggiunto, “ha proposto un capitolato di gara alle dieci società mondiali più attrezzate per questo tipo di interventi dando loro quattro settimane di tempo. Al termine il committente si prenderà due settimane per valutare le proposte ed entro il 31 marzo sarà sottoscritto il contratto con la società vincitrice”.

17 corpi recuperati, 15 dispersi
Dopo il naufragio della Costa Crociere sono stati recuperati 17 corpi, mentre risultano 15 dispersi di cinque nazionalità: 4 italiani, 6 tedeschi, due francesi, due statunitensi e un indiano. Lo ha detto il capo della Protezione civile e commissario delegato del Governo all’emergenza dopo il naufragio della nave, Franco Gabrielli, nel corso di un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.

 

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