img_big
Rubriche

Oggi il nuovo album di Omar Pedrini: “Ora duetto con Morgan”

Esce oggi, a quattro anni di distanza dal suo ultimo cd, “La capanna dello Zio Rock” (Carosello), rac­colta di successi del rocker 43 enne Omar Pedrini, ex leader deiTimoria e artista a tut­to tondo. «Mi sembra impossibile siano già passati 20 anni dagli esordi», sottolinea l’artista bre­sciano, nel corso di un gustosis­simo incontro con la stampa presso la “Cantina Braida” di Rocchetta Tanaro. «Inizialmen­te avevo pensato di inserire nell’album proprio 20 tracce ma, fatta la scrematura di un ricco repertorio, ne sono entrate 16 più due inediti». E così riletti e reinterpretati, potrete ascoltare pezzi indimenticabili dei Timo­ria del calibro di “Senza vento”, ” Sangue impazzito”, ” Casa mia” e diversi brani della sua carriera solista per un “Greatest hits” che, grazie a un’iniziativa della Barbera Rock Montebruna, troverete in vendita anche nelle enoteche in una “limited edi­tion” insieme a un “Magnum” da 1.5 lt (che sull’etichetta porta una poesia di Pedrini, appassio­nato ed esperto di vino), a 55 euro. Omar, una bella idea, per fe­steggiare una ricorrenza im­portante… «Sì, anche se sono preoccupato per la diatriba scoppiata tra le major e le radio, che sono in sciopero e non passano i nuovi singoli. Anche lo “Zio Rock” quindi è a rischio». Cosa ama ricordare dei suoi inizi con i Timoria ? «Eravamo dei pazzi, facevamo rock in italiano e io ero un ragaz­zino presuntuoso ( ride, ndr). Ma sono stato coerente in tutto quel­lo che ho fatto e oggi, facendo un bilancio, mi riscopro orgoglioso delle mie scelte: non mi ha mai interessato la quantità, ma la qualità». Cosa dice del titolo del cd e degli inediti? «”Zio Rock” è il nomignolo che mi danno i figli degli amici, una sorta di zio acquisito che ti fa ascoltare i cd importanti che hanno fatto storia, mentre la ca­panna è una metafora, un rifugio dove tutto è consentito e potreb­be essere proprio questa l’idea per un eventuale clip. “Il figlio del vento”, secondo inedito, è il pezzo incluso nella colonna so­nora del nuovo film di Pupi Avati , nel quale ho anche lavo­rato, interpretando me stesso».Qualche chicca?«In “Mandami un messaggio” duetto con Morgan, il mio “ami­co fragile”, tanto per dirla alla De Andrè. Ho cercato di stargli vici­no nel corso di queste sue traver­sie, gli voglio bene. Purtroppo se l’è cercata, sottovalutando la tv e l’onda di rinculo che ha avuto la cannonata. Un delirio». Chiudiamo parlando di Francesco Renga, ex voce dei Timoria, con il quale aveva troncato anni fa…. «Ci siamo sentiti la scorsa estate e abbiamo chiarito vecchi ran­cori, esibendoci per un concerto di beneficenza a Brescia. Siamo in contatto. In parecchi tifano per reunion della band, ma que­sto avverrà solo se scopriremo di avere nuovamente qualcosa vi­sto che, lui classico, io rock, abbiamo intrapreso strade arti­stiche differenti».Sonja Annibaldi

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Gruppo Gheron
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo