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Cronaca

Lavoro, Fornero detta i tempi: “Accordo entro tre settimane o si va avanti lo stesso”

I tentativi per arrivare ad un accordo sulla riforma del mercato del lavoro si faranno. Ma il ministro Elsa Fornero avverte: qualora non venisse trovato, si andrà avanti lo stesso. I tempi, per il governo, sono strettissimi. E per chiudere la trattativa restano due-tre settimane.

«Il governo sa e farà di tutto per prendere il treno – ha spiegato la titolare del Welfare – .Se lo facciamo insieme saremo contenti, altrimenti il governo cercherà comunque di farlo». Secondo Fornero, inoltre, l’incontro di oggi con i sindacati «non è rituale perchè l’Europa, i mercati, noi e voi sappiamo che questa è l’occasione per fare cose buone per il mercato del lavoro». «Saremo giudicati – ha poi detto – dagli italiani che hanno subito esclusioni e non hanno avuto prospettive, appiattendosi su precarietà e basse aspirazioni». L’obiettivo complessivo della riforma «non è aiutare i lavoratori a discapito delle imprese o viceversa», il disegno «è di grande repiro». L’esecutivo vuole «rafforzare la posizione dei lavoratori, sia di quelli che già hanno un lavoro che di quelli che lo cercano». Fornero ha poi detto che il governo vuole «distinguere tra flessibilità buona e cattiva (in entrata e in uscita)».

Se la flessibilità «buona» sarà il perno della discussione «tutto risulterà più facile», ha replicato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. «Se ci sarà da tutti buona volontà allora ci sono buone possibilità di un buon lavoro», ha aggiunto. Tante, secondo Bonanni, «sono le questioni da approfondire». Uno degli obiettivi, ha sottolineato, «è quello di incrementare l’occupazione giovanile con il superamento della flessibilità negativa, con più formazione, con il rilancio dell’apprendistato e l’incentivazione delle assunzioni. Su questo – ha scandito – la Cisl sarà rigorosissima».

Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti «nel 2012 avremo 250 mila posti di lavoro in pericolo. Questa emergenza va affrontata con razionalità e urgenza». Gli obiettivi posti dal governo, ha aggiunto, «sono condivisibili e sono d’accordo con l’idea di concentrare la discussione su metodi e strumenti per raggiungere questi obiettivi», «però – ha sottolineato – oggi abbiamo l’emergenza occupazione».

«Siamo pronti a condividere con il governo la riforma del lavoro ma senza un parallelo piano di sviluppo per il Paese non riusciremo a creare occupazione», ha detto infine il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella.

Confindustria intanto aumenta il pressing sul governo per la riforma. «Siamo totalmente d’accordo con quello che ha detto ieri il premier Monti, l’articolo 18 non deve essere più un tabù, crea una dicotomia drammatica, pesantissima all’interno del mercato del lavoro. Quindi questo tema è posto, è sul tavolo, noi lo sosteniamo», ha detto il presidente Emma Marcegaglia. «Nessun documento è stato presentato dal ministro Fornero, che ha indicato gli obiettivi che il governo si pone con questa riforma ricordando che è importante per l’Europa e i mercati». «Abbiamo ribadito con forza che l’Europa, i mercati, gli investitori aspettano di vedere come faremo questa riforma, è un elemento essenziale. Questa riforma è fondamentale».

 

 

 

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