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Cronaca

Protesi, ministro Balduzzi: “Serve meccanismo di controllo”

Bisogna pensare «a un meccanismo che consenta una sorveglianza accresciuta su tutti i dispositivi medici» a partire dalle protesi mammarie. Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, a margine della seduta della commissione Affari Sociali della Camera nella quale, rispondendo ad alcune interrogazioni, ha illustrato i risultati del censimento voluto dal ministero dopo lo scandalo delle protesi francesi Pip. Un eventuale nuovo organismo, che dovrebbe comunque essere «qualcosa di più di una commissione di studio del ministero», ha aggiunto, non potrà però «essere dimensionato e strutturato come l’Aifa» anche se il principio ispiratore è «simile». L’esigenza, ha osservato il ministro, «nasce dalla vicenda delle Pip» ma riguarda più in generale la questione dei dispositivi medici.

«Ho avuto stamattina un nuovo colloquio con il mio collega francese» con l’obiettivo di arrivare «a una proposta comune di direttiva Ue» che sarà contenuta in una lettera che i due stanno preparando e che sarà inviata al commissario Ue alla Salute John Dalli. «Il problema – ha concluso il ministro – è sentito anche dagli altri colleghi e probabilmente la lettera sarà firmata anche da altri ministri della Salute della Ue, a partire da quello tedesco». Questa mattina, intanto, c’è stata una riunione tecnica con le Regioni per valutare come proseguire nella rilevazione dei dati sugli impianti Pip effettuati in Italia, che al momento, pur parzialmente incompleta, ha fatto stimare in più di 4.500 gli impianti ‘a rischio’.

 

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