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Cronaca

Shoah, appello di Monti e Napolitano a non dimenticare: “Stroncare negazionismi”

Il momento che Italia ed Europa stanno vivendo è molto delicato e “in questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile”. E’ netto il richiamo del presidente del Consiglio Mario Monti in occasione della giornata della memoria dell’Olocausto, che si celebra in Italia e in tutto il mondo a 67 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz. Un messaggio ripetuto, con toni analoghi, anche dal presidente della Repubblica. Per Giorgio Napolitano, intervenuto al Quirinale alle celebrazioni, è necessaria una “scuola di memoria”, miglior antidoto a “quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza a di violenza che per quanto marginali sono da stroncare sul nascere”.

Sottolineando la necessità di non dimenticare, in una ricorrenza consolidata “che vede la comunità ebraica dolorosamente protagonista nel ricordo della disumana criminalità nazista che ha generato la tragedia della Shoah”, Monti ha anche ricordato le celebrazioni dell’Unità d’Italia appena passate, con il “giusto e grato rilievo al contributo apportato dalla comunità ebraica e da tanti illustri italiani ad essa appartenenti”.

 

Il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, si legge nel messaggio del premier, “secondo le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato occasione di un compiuto esame di coscienza collettivo e momento per interrogarsi sul valore della convivenza civile e sulla credibilità delle istituzioni, non di meno la Memoria cui ci richiama il 27 gennaio offre l’occasione per ancor più ampie riflessioni, dischiudendo l’orizzonte europeo. E’ proprio nell’Europa unita che Alcide de Gasperi e i Padri fondatori hanno visto l’unica possibilità di scongiurare il ripetersi degli eventi tragici che l’avevano marchiata: il nazismo e il fascismo, la guerra, la deportazione e lo sterminio di milioni di esseri umani”.

Il ricordo della Shoah, dice ancora è alla base dei valori della Ue. “Il nostro Paese ha tratto insegnamento dagli errori e dagli orrori del passato e da questi ha costruito la sua identità sui valori di dignità umana, libertà, democrazia e uguaglianza: gli stessi valori sui quali è nata e si è rafforzata l’Unione europea”. E oggi più che mai, secondo il presidente del Consiglio, “la storia e la sua memoria chiedono l’impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello”.

Monti ricorda di avere avuto già modo di dire che “la crisi (ogni crisi, aggiungo) per essere superata in tutti i suoi gravi profili richiede di guardare in avanti con coraggio, con speranza, ma anche di riscoprire le proprie radici; lo ribadisco oggi, anche con maggiore forza. La memoria della Shoah”, dice ancora, “è la parte costitutiva di queste radici, ancoraggio che impedisce di abbandonare la meta, che resta sempre quella della pace, della giustizia, della libertà per ogni uomo e per ogni popolo”.

 

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