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Spettacolo

Celentano-Rai, le parti si avvicinano (poco)

Il dado non è ancora tratto, ma la sensazione è che probabilmente Adriano Celentano alla fine parteciperà, come ospite, al Festival di Sanremo. Dopo la rabbia del Clan di lunedì, che ha “denuncia­to” tramite un post scritto sul blog ufficiale del cantante, la volontà della direttrice generale della Rai Lorenza Lei di escludere la presenza del “Molleggiato”, ieri il direttore artistico della rasse­gna canora Gianmarco Mazzi è sceso in pista per spiegare un po’come stanno le cose, pungolato proprio da Celentano che dal suo blof ufficiale gli aveva “ufficialmente” chiesto spiegazioni: “Caro Gianmarco, pur non dimenticando l’impegno e il grosso lavoro ai fianchi che hai dovuto esercitare su di me per portarmi a Sanremo devo purtroppo darti un out out: posso venire a Sanre­mo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di Raiuno Mauro Mazza con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la Lei aveva senten­ziato: Celentano è fuori da Sanremo”.

Ebbene, Mazzi non si è fatto pregare e ha confermato “l’indiscre­zione” e che subito si è messo in moto per ricomporre la frattura. Mazzi ha detto anche che gli accordi sul compenso si sono chiusi «in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanre­mo ». Poi sabato scorso «qualcosa si è inceppato», ha aggiunto. Quindi nella sua complessiva ricostruzione dei fatti ha citato il direttore di Raiuno Mazza, il direttore delle Risorse televisive Rai, Valerio Fiorespino. Secondo Mazzi le questioni di fondo erano «sostanzialmente due e riguardavano le interruzioni pubblicitarie (su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la libertà autoriale, tema su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occa­sione dell’annuncio di Celentano». Mazzi si è soffermato anche sulla bozza del contratto, mostratagli da Claudia Mori, e in par­ticolare l’art. 8 sulla discrezionalità e autonomia sui contenuti dell’intervento di Celentano. «Il seguito – ha concluso Mazzi – è cronaca recente di colpi e contraccolpi». E nel dirsi «molto irritato perché tutto questo danneggia anche il mio lavoro di direttore artistico» della manifestazione, Mazzi ha spiegato: «Preferisco che Celentano dica quello che vuole, anche perché in diretta può farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d’accordo. Il che è anche probabile».

E la Rai? È in attesa di ricevere la bozza di contratto definitiva relativa alla partecipazione di Celentano. “La bozza, come con­cordato nella tarda serata di lunedì – sottolinea la Rai – doveva pervenire entro la mattinata di oggi (ieri). A questo e all’apporto artistico di Adriano Celentano al Festival, la Rai era e resta forte­mente interessata”.

 

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