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Cronaca

Oggi tavolo sulla riforma del lavoro. Monti: “No ai tabù sull’art. 18”

Dopo le liberalizzazioni, il governo Monti è impegnato sulla riforma del lavoro. Questa mattina a Palazzo Chigi il premier avvierà le trattative con i rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori. Insieme a Monti ci saranno i ministri Corrado Passera (Sviluppo economico), Elsa Fornero (Lavoro e politiche sociali), Francesco Profumo (Istruzione) e Vittorio Grilli (viceministro all’Economia) e il sottosegretario Antonio Catricalà. Dall’altra parte del tavolo i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Anie, Abi e Rei imprese Italia. Il premier ha invitato tutti a una discussione “senza pregiudiziali” e si è detto “contrario alle trattative che si aprono con dei tabù 1”.

Il premier si riferisce allo spinoso tema dell’articolo 18 ma che comunque verrà trattato in un secondo momento per evitare che il confronto si interrompa subito. E quindi, sul tavolo, come ha spiegato il presidente del Consiglio, ci sarà innanzitutto “la semplificazione, con la riduzione delle segmentazioni” e con un’attenzione particolare ai giovani e “al miglioramento qualitativo del lori ingresso nel mondo del lavoro”. Si partirà quindi con ogni probabilità dalla diminuzione del numero dei contratti per l’ingresso nel mercato del lavoro, dall’aumento della produttività media e dei salari reali, dalla ripresa dell’occupazione e dalla riorganizzazione degli ammortizzatori

sociali “per dare risposte urgenti – ha evidenziato il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera – ai 6-7 milioni di disoccupati, inattivi e sottoccupati”.

 

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