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Cronaca

Stop dei tir, sciopero dei taxi: caos e code in tutta Italia (invia foto e video, puoi vincere un Ipad2)

Il blocco dei Tir si estende dalla Sicilia al resto della Penisola, e l’Italia sprofonda nel caos, con strade e autostrade bloccate in diverse regioni. Il traffico, da mezzanotte di domenica, è stato bloccato in più punti (Campania, Piemonte e Lombardia le Regioni più colpite). E l’Autorità di garanzia degli scioperi sta valutando se ci siano gli estremi per emanare l’ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori che hanno aderito ai blocchi. «Blocchi inaccettabili» li definisce Roberto Alesse, presidente dell’Autorità di garanzia. Alesse annuncia che aprirà «un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini».

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Il ministero dell’Interno segue “con molta attenzione” le proteste degli autotrasportatori, partite dalla Sicilia ma ora estese ad altre parti d’Italia, “perché nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso”. Lo ha affermato il ministro Annamaria Cancellieri, intervistata nel corso della trasmissione di Radio Uno “Prima di Tutto”. Domani riferirà al Senato sulle conseguenze del blocco degli autotrasportatori in Sicilia. “Era prevedibile che ci sarebbero state delle manifestazioni – ha affermato il ministro nell’intervista riferendosi ai blocchi dei Tir in Sicilia -. Certo questa è stata molto forte, ha provocato molti danni”. Ora si teme che possano esserci “aggregazioni di varie forme di dissenso anche di altre categorie” alle quali “potrebbero saldarsi scontentezze varie che poi possono portare a manifestazioni. Noi siamo molto attenti a seguire questi fenomeni e, per quanto riguarda i fatti siciliani, siamo stati veramente presenti con sale di crisi aperte 24 ore su 24 per seguire l’ordine pubblico nazionale e soprattutto per monitorare in ogni suo punto il fenomeno”. Cancellieri ha infine messo in guardia contro eventuali strumentalizzazioni nella protesta, che “potrebbero esserci soprattutto quando la protesta è spontanea o non organizzata e può avere anche manifestazioni particolarmente eclatanti”.

Sciopero dei taxi
Al via, lunedì mattina, anche lo sciopero nazionale dei taxi indetto per protestare contro il decreto liberalizzazioni. Le auto bianche si sono fermate dalle 8 alle 22. Parcheggi vuoti, taxi non in circolazione e i centralini di tutte le cooperative che avvertono che ‘il servizio non puo’ essere garantito per lo sciopero nazionale’.

 

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