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Galliani apre uno spiraglio: «Kakà? Parliamone dopo Real-Milan»

Adriano Galliani si presenta in giacca scura, camicia bianca e cravatta scaccia jella gialla, pantalone beige con zip laterale per far passare il tutore grigio che gli tiene ferma la caviglia sinistra e il piede che si è fratturato a New York. Ne avrà per 40 giorni «Ma allo stadio ci sarò» afferma l’amministratore delegato del Milan a margine della conferenza stampa “Sponsor day 2010-2011”. Una mattinata dedicata alle aziende che investono da anni nel Milan «La squadra più vista in tutti i Paesi» tiene a sottolineare il vice presidente del club di via Turati. Galliani dopo aver ribadito la nuova strada intrapresa dai vertici rossoneri «meno sponsor ma più visibilità», si è dedicato anche al calcio. Così l’incontro prosegue tra il serio e il faceto. Gradirebbe parlare più di sponsor che di calcio, ma le domande inevitabilmente cadono sulla possibilità di rivedere Kakà al Milan o la possibilità di addio di Pato.TORMENTONE KAKA’«Kakà al Milan credo sia difficile – esordisce l’ad -. È da un anno al Real. Non è elegante parlare di lui a quattro giorni dalla sfida con il Madrid. E poi ha un tipo di emolumento possibile grazie alla fiscalità che c’è in Spagna, che per lui è ancora quella vecchia avendo firmato nel 2009 il contratto». E ancora sorridendo prosegue: «Non parlerei di Kakà a pochi giorni da Real-Milan anche perché essendo invitato dal presidente Perez a cena non vorrei declinasse… In linea di massima dico no, ma ne parliamo casomai tra cinque giorni».pato incedibilissimoChiaro come su Kakà Galliani lo è sul futuro di Pato «Non ha ricevuto offerte dal Manchester City. Lui è assolutamente incedibile. L’unica squadra ad averlo cercato è stata quest’estate il Barcellona. Quando ero là a corteggiare il presidente Rosell per Ibrahimovic, lui ha insistito per lo scambio Ibra-Pato per due-tre giorni. Gli è stato detto di no. Pato ha 21 anni, è una nostra colonna, se vogliamo lavorare per incrementare ulteriormente il nostro già famoso brand non andiamo certamente a cedere Pato. Quindi confermo che è incedibilissimo. Poche parole sulla giornata “rossonera” di Messi: «Un’operazione commerciale, di immagine del giocatore e di sponsor, non c’entrano niente nè il Milan, nè l’Inter – sottolinea Gallaini -. Ricordo che Messi ha una clausola rescissoria di 150 o 250 milioni di euro… Il Barça fattura il doppio di Milan e Inter».GIOCATORI IN SCADENZAEvasivo il vice presidente rossonero sui contratti in scadenza di Pirlo, Nesta e Ronaldinho: «Il Milan anche la prossima stagione avrà i campioni. C’è la volontà di Berlusconi di tenere il Milan ad alti livelli». Poi conclude spiegando le motivazioni della visita a San Siro insieme a Massimo Moratti nelle scorse settimane: «Milan e Inter stanno lavorando con il Comune di Milano per rendere lo stadio di San Siro uno stadio d’elite. Stiamo provando a muoverci per candidarci ad ospitare la finale di Champions League del 2015 o anche prima».

 

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