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Spettacolo

Benvenuti al Nord: “La nostra Milano così ricca di cuore”

Dopo il Sud e la sua tra­volgente vitalità, tocca ora all’operoso Nord svelarsi tra peccatucci e inso­spettabili virtù. Arriva oggi nelle sale, dopo i 30 milioni di euro incassati esattamente un anno fa da “Benvenuti al Sud”, il sequel, “Benvenuti al Nord”, sempre firmato da Lu­ca Miniero. Questa volta, in­fatti, è l’indolente Mattia ( Alessandro Siani) in crisi con la moglie Maria (Valenti­na Lodovini), a doversi tra­sferire a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici. Ad attenderlo c’è Alberto (Claudio Bisio), alle prese con Silvia (Angela Finoc­chiaro): ora che è finalmente riuscita a trasferirsi nel capo­luogo lombardo lo detesta a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e ac­cusa il marito di trascurarla per il troppo lavoro. «Nel film viene contrapposta una Milano produttiva, ma con i paraocchi, a una Milano con il cuore – spiega Siani -. Vole­vamo mostrare questo lato un po ‘ sommerso, ma vitale, quindi il nostro è stato un lavoro per certi versi “archeo ­logico” per portare alla luce il calore di una città che riesce comunque a cambiare Mat­tia, nonostante poi lui voglia tornare a casa. Insomma, ne viene fuori una Milano che offre opportunità di crescita umana, oltre che professio­nale, a chiunque abbia il co­raggio di provare…».

L’impatto del napoletano con il Nord e con la vita dell’amico sarà catastrofico al punto che i due, abbandonati dalle mogli, si troveranno a misu­rarsi con le differenze etniche dei loro caratteri. Così Mattia imparerà il senso di respon­sabilità da Alberto, mentre Alberto ritroverà la leggerez­za grazie a Mattia. «Devo con­fessare – dice Bisio – che c’è voluto un regista napoletano per farmi riscoprire luoghi di Milano che avevo conosciuto da ragazzino e che erano anni che non frequentavo più. Ho ritrovato una città molto po­tente anche dal punto di vista fotografico».

L’arrivo degli altri napoletani e della mamma di Mattia met­terà tuttavia nuovamente a repentaglio la loro amicizia. Sarà una festa degli alpini in un piccolo paesino di monta­gna, fra polenta e balli, lo scenario della riconciliazio­ne. I titoli di coda regalano una bella performance della cantante Emma che, insieme ai protagonisti, se ne va in giro per la città, cantando e porgendo omag­gio a un grande artista con il qua­le condivide le origini meridio­nali: Domenico Modugno . «Per me – racconta la cantante – è stato un viaggio senso­riale. Sono stata accolta sul set da Claudio Bisio con una battuta, che mi ha fatto rende­re conto che quel­lo che si vede in tv è un personag­gio reale e genuino. Ho quin­di avuto la fortuna di vivere una giornata di emozioni e di ricordi. Ho conosciuto degli amici nuovi, ho capito come si fa un film e ne sono uscita più ricca dentro».

Le location del l’atteso film sono state via Paolo Sarpi, piaz­za Duomo, il Pi­rellone. La scorsa primavera, poi, il set del lungome­traggio è stato spostato per gior­ni in zona Isola dove, tra ban­chetti di frutta improvvisati per esigenze di co­pione e passanti incuriositi, la troupe è andata avanti a girare fino a notte inoltrata.

 

 

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