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Cronaca

Naufragio Concordia, individuati cinque cadaveri

I sommozzatori della Guardia Costiera hanno appena individuato nel relitto della nave Concordia cinque cadaveri. I corpi si trovano nella parte poppiera della nave, quella sommersa: si tratta di quattro uomini e una donna di età compresa fra i 50 e i 60 anni. Lo hanno annunciato i sommozzatori della Guardia Costiera, che stanno avviando le operazioni di recupero dei corpi insieme a quelli dei vigili del fuoco. Sale così a 11 il bilancio delle vittime accertate del naufragio.
 
“Ammutinamento” dell’equipaggio
Le operazioni per evacuare la Concordia sarebbero iniziate almeno un quarto d’ora prima della comunicazione ufficiale di “abbandono nave” data dal comandante, fissata alle 22.58. Una sorta di “ammutinamento”, condotto in alcune aree della nave da parte dell’equipaggio. Quando i marinai hanno capito la situazione, hanno deciso di preparare i passeggeri e le scialuppe, intorno alle 22.45. I morti sono 11, 23 i dispersi.

Francia offre aiuto su inquinamento
La Francia ha proposto all’Italia la sua esperienza nel settore anti-inquinamento per far fronte al rischio di una marea nera dopo il naufragio della Costa Concordia. Lo ha detto il ministro dell’Ecologia, Nathalie Kasciusko-Morizet.

 Parenti Schettino davanti tribunale
La moglie, il fratello e un cugino del comandante Francesco Schettino stanno aspettando l’esito dell’udienza di convalida fuori dall’Aula del giudice per le Indagini preliminari. E’ quanto si apprende al Tribunale di Grosseto.

 Il prefetto: “28 i dispersi”
Tra i 29 dispersi si dovrebbe considerare anche la sesta vittima, recuperata ieri e non ancora identificata. E’ quanto spiega il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi: “Sono in corso le procedure di identificazione dell’ultima delle persone decedute e quindi i dispersi potrebbero essere 28”.

Domani le autopsie
Sono state fissate per domani all’ospedale di Orbetello le autopsie su cinque delle sei vittime del naufragio della Costa Concordia avvenuto davanti all’isola del Giglio. Gli esami saranno compiuti da esperti del dipartimento di medicina legale di Siena.

I francesi fanno causa
L’avvocato francese dei superstiti della Costa Concordia ha annunciato la presentazione di una denuncia contro il gruppo Costa Crociere, proprietario della nave naufragata, per omissione di soccorso, omicidio colposo e mancata osservanza delle norme di sicurezza. I suoi clienti, Patrice e Tatiana Vecchi, hanno organizzato un collettivo di vittime al quale aderisce un centinaio di persone ha spiegato il legale, Frederic Casanova. La denuncia riguarda nello specifico il comandante della nave, Francesco Schettino, “che non era al suo posto, tutto era nella più completa disorganizzazione, e Costa Crociere dovrà dare spiegazioni”.

La Procura: “Schettino rischia 15 anni”
Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, “rischia fino a 15 anni di carcere”, e “al momento le accuse sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave”. Lo ha detto il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

Clini: “Non escluso che ci siano superstiti”
“Considerando l’alto numero di dispersi, non è da escludere” che ci siano altri superstiti a bordo della Costa Concordia. A dirlo è il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, intervistato dalla trasmissione “La telefonata” su Canale 5. “Bisogna fare in fretta – avverte però il ministro -. I subacquei stanno facendo un lavoro molto rischioso operando in condizioni molto difficili, ma necessarie per cercare di recuperare eventuali altre persone. Ora la priorità è salvare le possibili vite umane”.

Clini: stato d’emergenza per l’ambiente
“Lo stato di emergenza verrà dichiarato per consentire e attuare le misure necessarie in tempi rapidi, cioè corrispondenti alla sfida di evitare la dispersione in mare di oltre 2mila tonnellate di carburante stivate nei serbatoi. Abbiamo bisogno di procedere con urgenza, in tempo piu’ brevi di quelli consentiti dalle procedure ordinarie”. A dirlo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, su Canale 5.

 

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