img_big
Rubriche

Prostituzione e degrado diurno.

Quartiere Trenno.

Un tempo il sesso a pagamento lo si trovava lungo le sponde dei marciappiedi della via Novara.
Ma oggi la concorrenza spietata dei Transessuali ad ogni ora del giorno e della notte, hanno messo in crisi le prostitute locali, che cercano altri spazi per sbarcare il lunario.
E così già da diverso tempo, nascosti dagli occhi indiscreti della pubblica amministrazione, percorrono con le automobili dei clienti la via privata Cascina Bellaria e entrano in un’altro sentiero che la congiunge con la Cascina Melghera a qualsiasi ora del giorno.
Alcuni anni fà la direzione del C.F.U. (Bosco in Città) chiese l’autorizzazione al settore Parchi e Giardini del Comune di Milano, di poter installare una barra chiusa con un lucchetto in prossimità dell’incrocio con la via Fratelli Gorlini. Il C.F.U aveva inoltre dichiarato, “che avrebbe distribuito ad ogni contadino e ad ogni concessionario degli orti spinè gratuitamente copia della chiave di accesso al lucchetto”. Questo per evitare l’entrata di automobili e furgoni, che dopo aver consumato sesso notturno, spesso scaricavano e scaricano tuttoggi i loro rifiuti all’interno dell’area di Italia Nostra.
Causa una burocrazia lenta e articolata, tale proposta non fù mai presa in considerazione, nonostante che il C.F.U avrebbe investito il suo danaro per mettere in opera tale struttura completamente a suo carico, e quindi il Comune non avrebbe speso un soldo.
Oggi, oltre agli scarichi abusivi di materiale vario in questa stradina sterrata, il quartiere Trenno subisce anche l’onta della prostituzione diurna in varie ore della giornata. Con i soliti risultati per l’ambiente. Fazzolettini, preservativi, e spazzatura di varia natura abbandonata sparsa per i viottoli che distano dal primo insediamento residenziale solo 300 metri. Ovviamente non é un bello spettacolo da vedere, e se ti affacci al balcone fai pure la figura del guardone. Tutto questo si può evitare, senza dover ricorrere alla chiusura delle finestre e dei balconi di casa, e per non far vedere certi spettacoli ai più piccini, ma ci si scontra sempre con altissimi muri composti di puro caucciù istituzionale.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo