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Blocco dei taxi

Almeno un migliaio di taxisti di Torino e prima cintura, ha partecipato stamane alla manifestazione di protesta, alla quale hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle loro 22 sigle sindacali, tenutasi in strada del Portone in prossimità del Consorzio Agro Alimentare.
Il Governo ha proposto loro una nuova licenza per ogni licenza posseduta, ma i taxisti lamentano problemi ormai cronicizzati da anni, e vedono nella liberalizzazione proposta da Monti un’ennesima occasione di perdita dei già ridotti profitti.
Da subito è emerso come tra le posizioni dei taxisti e di alcuni dei loro sindacalisti vi sia un abisso, poichè questi ultimi hanno proposto di sospendere ogni azione in attesa che il Governo faccia rientrare i progetti, mentre i primi hanno chiaramente rifiutato tale strada.
I taxisti lamentano, oltre ai guadagni scarni, l’impossibilità di scaricare fiscalmente alcuni dei costi sostenuti per la produzione del reddito: manutenzione periodica, carburante a costi agevolati, facilitazioni per l’acquisto, agevolazioni sull’RC auto e, non ultimi, maggiori garanzie per quanti effettuano servizio in zone a rischio o in orari disagiati.

 

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