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Gattuso: «Occhio a Ranieri, è un marpione»

Il derby è una partita dove non esistono favoriti. È una gara a sé dove la squadra più forte può essere fermata dal­la più debole. Ad affermarlo – a sei giorni da Milan-Inter ­è Gennaro Gattuso. Che non sarà in campo, ma di stracit­tadine ne ha giocate tante. «Sono partite strane – spiega a Sky -, basta guardare Espa­nyol- Barcellona di domeni­ca (1-1). Si devono giocare, non ci sono squadre favorite, perché il derby ti dà un’adre­nalina e una carica in più, sia a noi che all’Inter». È inizia­to il conto alla rovescia per il derby a San Siro, nel frat­tempo in ballo resta quello di mercato per Tevez . Le due milanesi si stanno sfidando per avere l’argentino che – per Gattuso – «Vuole giocare al Milan, difficile possa in­dossare la maglia dell’I n­ter ». Il futuro dell’Apache resta per ora ancora in dub­bio, certo è invece quello di Ringhio: «Voglio giocare an­cora, spero di continuare quello che ho lasciato a Du­bai, dove mi sono allenato con continuità». E sul futuro di De Rossi «Strano che si parli ora del suo futuro. Averlo come compagno di squadra? Mi piacerebbe».

 

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