img
Cronaca

Pensioni, da marzo addio ai contanti sopra i mille euro

E’ scritto nella manovra che il Governo Monti ha approvato prima di Natale. Da ieri lo è anche nelle 450mila lettere che l’Inps ha inviato ai pensionati che ricevono un assegno mensile superiore ai mille euro e lo riscuotono in contanti. Entro marzo, se vorranno incassare, dovranno farlo attraverso conto corrente, i cui estremi dovranno essere comunicati all’Istituto nazionale di previdenza sociale entro il 29 febbraio prossimo.

Il canale del contante attraverso l’ufficio postale rimarrà ancora utilizzabile per i 1.750.000 pensionati in tutta Italia che ricevono trattamenti pensionistici in contanti inferiori a 1.000 euro. La misura è prevista dalla manovra correttiva approvata a dicembre. La legge 214/2011, infatti, ha stabilito che le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro (limite che potrà essere modificato in futuro con decreto del ministero dell’Economia). «La campagna contro il contante – spiega il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – non ha solo ragioni di semplificazione ma soprattutto di sicurezza».
L’adeguamento alle nuove modalità di pagamento dovrà avvenire entro il 6 marzo 2012. L’Istituto quindi non potrà effettuare pagamenti in contanti di importo superiore a mille euro a partire dal 7 marzo 2012.

Ma i sindacati non ci stanno e protestano. Il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone spiega che è «del tutto incomprensibile l’imposizione del governo di bloccare l’erogazione in contanti delle pensioni sopra i 1.000 euro. In questo modo, infatti, i pensionati saranno obbligati per decreto ad aprire un conto corrente bancario o postale». E rimostranze arrivano anche dalla Uil: «al di là dell’aspetto formale della mancata comunicazione ufficiale al Civ dell’Inps – scrivono Rocco Carannante e Luigi Scardaone – si pone un problema serio per centinaia di migliaia di pensionati il cui reddito è già ai limiti della sussistenza».

I pensionati che stanno ricevendo la lettera dell’Istituto potranno comunicare entro febbraio 2012 le nuove modalità di riscossione, scegliendo tra l’accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile. La richiesta di variazione della modalità di pagamento potrà essere inoltrata attraverso il sito Inps da parte dei pensionati che hanno il Pin, oppure ad una struttura territoriale dell’Istituto o presso gli uffici bancari o postali.

A Milano i pensionati sono 261.016 (622.116 in tutta la provincia) e percepiscono una somma media di poco inferiore ai 1.350 euro.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo