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Cronaca

Venezia, presa banda di rapinatori: on line il video shock delle violenze

La polizia ha sgominato la cosidetta banda dei “giostrai”, accusata di aver  compiuto 17 rapine e 5 furti a gioiellerie e istituti di credito, per un bottino di oltre un milione di euro. Come mostrano le immagini di una telecamera di sorveglianza di una delle gioiellerie rapinate, i “giostrai” erano soliti compiere brutali pestaggi pur di farsi consegnare il bottino.

L’indagine è partita a Venezia l’11 agosto 2010 dopo una violenta rapina ai danni della gioielleria “Pendini”: i “giostrai” dopo aver ridotto il titolare in gravi condizioni per il brutale pestaggio, scapparono con orologi Rolex e gioielli per un ammontare di 450.000 euro.

Vista l’efferatezza, le modalità e il tipo di obiettivo colpito, le indagini sono state indirizzate velocemente ai “giostrai veneti” noti per la loro violenza negli assalti a esercizi commerciali ed istituti di credito.

Dagli accertamenti svolti sulle moto di grossa cilindrata usate per la fuga dai banditi dopo la rapina alla gioielleria “Pendini”, la polizia aveva accentrato l’attenzione su due giovani giostrai in contatto con una famiglia storica di rapinatori residenti nella provincia di Venezia. E’ così emersa l’esistenza di una vasta e articolata associazione per delinquere operante nel Nord Italia che, facendo affidamento su basisti, anch’essi giostrai, andavano a segno a colpo sicuro.

 

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