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Sport

Inter, doppio poker: quattro gol al Lecce e quarta vittoria di fila

 Il brindisi nerazzurro non andrà di traverso. Con la quarta vittoria consecutiva, la sesta nelle ultime sette partite in A, l’Inter rosicchia due punti alla capoclassifica e re­gola un Lecce punito forse oltre misura nel punteggio finale. I pu­gliesi pagano una fase difensiva largamente insufficiente, contro la quale non basta la velocità dei con­tropiedisti in squadra e la fortuna che salva la squadra sui quattro pali colpiti dai nerazzurri. Ranieri fa una scorpacciata di buone noti­zie: Alvarez sembra aver spiccato il volto, Milito ha ritrovato la via del gol, Julio Cesar è tornato ad essere una saracinesca umana e finalmen­te in avanti le palle gol create non sono ridotte al lumicino.
SCELTE A SORPRESA
Rispetto alla gara con il Cesena, Ra­nieri opta per Zanetti-Motta in mez­zo al campo ( Cambiasso va in pan­china) con il ritorno di Samuel in difesa, il rilancio di Faraoni e Alva ­rez sugli esterni e la presenza in attacco di Forlan. Il folto centrocam­po del Lecce mette in difficoltà la manovra dei nerazzurri, non troppo rapidi nei movimenti e con Thiago Motta che soffre il pressing ad ogni pallone che tocca. Uno di questi permette a Muriel di partire in velo­cità contro le lunghe leve di Lucio e di giubilarlo con un bel dribbling sull’interno e un tiro vincente sul primo palo. Decisamente il proble­ma del Lecce non è dal centrocampo in su, ma dallo stesso in giù, eviden­ziato dalla scarsa attenzione sui tagli centrali di Alvarez e dalle tante con­clusioni concesse ai due attaccanti. Fa più movimento Forlan, che cen­tra il montante dal limite, ma a creare scompiglio è Pazzini, più stabile al centro dall’area e sempre in anticipo su Tomovic . Il “Pazzo” colpisce una traversa, partecipa all’assalto conti­nuo che vale altri due legni alla squadra (Samuel su corner, Forlan di testa) e rianima gli infreddoliti tifosi con la zampata del pari.

 

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