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Cronaca

Il 27, 28, 29 dicembre edicole chiuse per protesta

Le organizzazioni sindacali degli edicolanti scrivono al presidente del consiglio, Mario Monti, al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, al sottosegretario Antonio Catricalà e al sottosegretario con delega all’Editoria Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg per spiegare le ragioni dello sciopero indetto per il 27, 28 e 29 dicembre 2011. Di seguito, la lettera. In allegato, il comunicato stampa.

“Ill. mo Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Mario Monti
Ill.mo Ministro dello Sviluppo Economico
Dott. Corrado Passera
Ill.mo Sottosegretario di Stato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri
Prof. Antonio Catricalà
Ill.mo Sottosegretario di Stato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria
Prof. Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg

Le scriventi organizzazioni sindacali nazionali, rappresentative della rete di vendita di quotidiani e periodici, nel prendere atto delle decisioni assunte dal Parlamento in ordine alla liberalizzazione degli esercizi commerciali e delle attività economiche promossa dal Governo e della mancata esclusione dell’attività di vendita di quotidiani e periodici, nonostante le motivate e reiterate richieste inviate al Dott. Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, al prof. Carlo Malinconico, Sottosegretario di Stato con delega all’Editoria, oltre a tutti i Gruppi parlamentari, e fondate su una serie di motivi di interesse generale e costituzionalmente rilavanti quali la tutela del diritto di informare e di essere informati, il pluralismo nella stampa e la parità di trattamento tra tutte le testate, formalizzano con la presente una forte protesta per la mancata esclusione del nostro settore dal processo di liberalizzazione e per il disconoscimento del ruolo strategico svolto, nell’ambito del diritto all’informazione, dalla rete di vendita dedicata in via esclusiva alla vendita di quotidiani e periodici.

Le organizzazioni sindacali attraverso il comunicato stampa, che alleghiamo, hanno ufficializzato la decisione di porre immediatamente in atto una serie di iniziative a sostegno di tale protesta, che porterà nella prima fase alla chiusura delle rivendite per i giorni 27, 28 e 29 dicembre. Le dettagliate ragioni di questa inevitabile iniziativa sindacale saranno illustrate nel corso della conferenza stampa indetta in Roma per il 19 dicembre. Si confida in un attento esame delle motivazioni espresse,
Distinti saluti”.

SINAGI affiliato SLC-CGIL – Il Segretario Generale Vito Michea
UILTuCS GIORNALAI – Il Presidente Nazionale Enzo Bardi
SNAG CONFCOMMERCIO – Il Presidente Armando Abbiati
FENAGI CONFESERCENTI – Il Presidente Nazionale Giovanni Lorenzetti
USIAGI UGL – Il Segretario Nazionale Giuseppe BeltramoIl provvedimento legislativo in via di approvazione liberalizzerà la rete di vendita dei giornali, nonostante le motivate e reiterate richieste di esclusione portate all’attenzione del Governo e di tutti i Gruppi parlamentari.

 

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