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Cronaca

Dopo l’aumento di agosto sale l’accisa sul tabacco: sigarette ancora più care

Si abbassa la tassa sul lusso e si alza l’accisa sulle sigarette. Con l’emen­damento approvato ieri, il governo ha disposto una riduzione progressiva dell’addizionale erariale della tassa automobilistica al 60%, al 30% e al 15%, dopo, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni, prevedendo altresì che l’addizionale non sia più dovuta decorsi 20 anni. Per le unità da diporto la tassa è ridotta del 15%, del 30% e del 45% decorsi, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni. Per compensare i soldi che si perderanno con questi alleggeri­menti, è stata prevista nella manovra una clausola di copertura in base alla quale verrà rideterminata l’accisa del tabacco da fumo. L’aumento sarà proporzionale al gettito mancato in relazione alla riduzione della tassa sul lusso. Così le bionde – che erano già state tassate con l’ultima manovra di agosto – vedranno ulteriormente appesantita la percentuale di accisa.
Con la manovra del governo Monti, secondo Adusbef e Federconsumatori, è in arrivo una stangata da 1.129 euro l’anno a famiglia, che, sommando anche le misure 2011 del governo Berlusconi, salgono a 3.160 euro. Con un impatto sulla capacità di consumo è del 7,6% annuo. Secondo i calcoli delle due associazioni, a regime, le ricadute della manovra in via di approvazione saranno pari a 197 euro di tagli e 932 euro di imposte.

 

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