img_big
Cronaca

Sindacati-governo, è rottura: cortei in tutta italia contro la manovra

Migliaia di lavoratori sono scesi in piazza questa mattina per lo sciopero generale indetto contro la manovra. La parola d’ordine per portestare contro le misure colute dal governo Monti, nei cortei dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil in molte città, è «equità». Le manifestazioni hanno preso il via all’indomani dell’incontro tra i sindacati e il presidente del consiglio, conclusosi senza un accordo tra le parti.

Intanto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, non ha escluso che i lavoratori possano incorciare le braccia di nuovo in futuro: «Non è detto che sia finita e che lo sciopero di oggi sia l’unico. Bisogna ricominciare a costruire un cammino unitario con gli altri sindacati». L’incontro di ieri sera dei sindacati a Palazzo Chigi «con Monti è stato sicuramente molto più deludente di quello che ci si aspettava. C’è un “no” ad affrontare il tema dell’indicizzazione delle pensioni, sulla casa e l’Ici», ha aggiunto Camusso, ribadendo che la manovra «è iniqua proprio rispetto a chi paga il conto», perchè «pagano molto di più i redditi medio bassi e individuali. Pagano quelli che denunciano tutto e non chi ha di più».

Quanto alle pensioni, ha proseguito, «se ci dobbiamo basare sull’incontro di ieri non c’è nessun emendamento sull’aumento della fascia di deindicizzazione delle pensioni concordato con la politica». Rispetto al metodo, Camusso è invece tornata a sottolineare che «se non altro è stato introdotta la trasparenza, poi sul merito il dissenso rimane. Ma almeno ci sono incontri regolari».

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo