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Cronaca
Nel 2007 uno studente uccise 32 persone

Sparatoria al Virginia Tech: torna l’incubo. Morti il killer e un agente (video)

E’ ripiombata nell’incubo l’Università Virginia Tech, teatro del peggior massacro in un ateneo nel aprile del 2007 con 32 morti. Ieri un uomo a bordo di una Mitsubishi, fermato per un controllo di routine da un poliziotto, ha sparato contro l’agente a bruciapelo uccidendolo. Nel campus è scattata l’allerta con l’arrivo dei reparti speciali delle teste di cuoio. Poi, il corpo del killer è stato trovato senza vita ucciso da un agente.

Inizialmente si era parlato di due vittime del killer: il poliziotto che aveva fermato il sospetto e uno studente. Un testimone, Lerone Graham, su Twitter, aveva parlato di un corpo che giaceva coperto all’interno di un parcheggio del campus (foto). Poi si è appreso che la seconda persona è l’assalitore colpito a morte da un agente mentre faceva fuoco sul primo poliziotto.

Dopo il ritrovamento del killer senza vita, l’università, che aver lanciato l’allarme via internet chiedendo ad insegnanti e studenti di rimanere chiusi, ha comunicato che il pericolo era passato e che le attività potevano riprendere.

Il Los Angeles Times online aveva diffuso la descrizione della persona ricercata: un uomo bianco, vestito con pantaloni della tuta grigi, felpa con cappuccio marrone, cappellino grigio con una striscia verde fluorescente e con uno zaino sulle spalle.

Tutto sarebbe cominciato quando la polizia all’interno dell’area universitaria ha fermato per un controllo di routine una Mitsubishi marrone. Ma dall’auto è partita una raffica di colpi di arma da fuoco alla quale un agente ha risposto riuscendo a colpire il killer. Al momento secondo la polizia i motivi dell’aggressione mortale sono ancora ignoti.

Nell’aprile del 2007 uno studente di origine coreane, Seung Hui Cho, sparò all’impazzata per ore prima di suicidarsi e in totale uccise 32 persone e ne ferì 20.

 

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